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Pagina 2 di 2 L'autorità dei successori di San Colombano crebbe notevolmente, e la loro fama si sparse: anche dopo il tramonto del potere longobardo e la fondazione del Sacro Romano Impero, il monastero proseguì ad essere blandito e favorito da sovrani e nobili; l'epoca d'oro di San Colombano proseguì fino al termine del millennio, lasciando un segno indelebile sui territori circostanti. II culmine del prestigio per il Monastero di San Colombano fu l'elevazione di Bobbio a sede di diocesi, nel 1014. Il nuovo vescovado di Bobbio, a quanto si dice, fu stabilito soprattutto per gli sforzi compiuti in tal senso dall'Abate, desideroso di affrancarsi della tutela di Piacenza. Giudicata come una vittoria dei monaci di San Colombano ed una loro sicura possibilità di accrescere influenza e autorità, la creazione della diocesi di Bobbio si dimostrò, paradossalmente, l'inizio del tramonto per il monastero. A dare il primo scossone furono motivi di carattere economico: l'iniziale esigenza di formare la Mensa Vescovile portò alla divisione dei beni tra le due istituzioni religiose bobbiesi. In secondo luogo, il Vescovato, nato come filiazione diretta del monastero, se ne distaccò presto: in una data che il Buzzi ha identificato con il 1065, le cariche di Vescovo e Abate, che fino ad allora erano mantenute da un solo ecclesiastico, furono sdoppiate; in questo modo, il monastero e la diocesi divennero sistemi sempre più indipendenti l'un l'altro, arrivando a una situazione di aperta ostilità. Curia e monastero si contesero le terre palmo a palmo, a colpi di cause, intrighi e documenti (spesso falsi). Alla lunga, accadde che una parte sempre più considerevole dell'antico patrimonio dell'abbazia finì in mani laiche. Di fatto, si compì gradualmente un passaggio di consegne tra il potere religioso e quello feudale: mentre l'autorità del monastero, anche grazie alle dispute con la diocesi, subiva un crollo verticale, raggiungeva il culmine l'influenza della casata dei Malaspina, famiglia di nobiltà longobarda. Questa dinastia arrivò a stabilire il proprio potere anche su terre molto vicine alla città di Bobbio.
BIBLIOGRAFIA Menconico e... Un percorso tra arte, storia, architettura, natura, leggenda e realtà Edito a cura della Pro Loco di Menconico pgg.20-21-22, anno 1999
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