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I nomi delle località, dei monti e delle vallate sono sempre stati un ottimo mezzo di identificazione per la collocazione storico-ambientale dei luoghi.
Ricostruire la storia di un paese partendo dal suo nome è sempre un'"avventura" sicuramente affascinante. Anche in Valle Saffora si possono dunque distinguere piuttosto chiaramente dei gruppi di paesi, la cui origine è comune, mentre per altri si può soltanto determinare l'origine etimologica. Il nome di Pietragavina, ad esempio, ha origine geografica e letteralmente significa "Pietra vicina ad una sella". Casanova ed altri centri minori derivano evidentemente da insediamenti più o meno antichi. Un cospicuo numero di paesi deve il proprio nome ad influenze cattoliche. In genere si tratta di località non molto antiche: fra queste, Santa Margherita Stàffora. Dal longobardo braida sono, invece, ricavati Brallo e Bralello, mentre Staffal (confine) avrebbe dato il nome al torrente Stàffora, come appare in antichi documenti. Altri sostengono che il nome del torrente derivi da "sta fora" cioè "fuoriesce dagli argini, straripa". Di origine galloceltica è Godiasco, antico paese ricordato già nel 1010, che sembra avere la stessa desinenza di Goger, località belga. Val di Nizza e Ponte Nizza derivano dalla loro boscosa valle per il nome che, in dialetto, è Nisa; questo toponimo è veramente antichissimo in quanto sembra antecedente l'arrivo degli antichi greci nell'attuale Nizza; ricordiamo che in inglese "nice" significa grazioso, bello, mentre in francese antico, "nice" sta per semplice, leggero. Oltre al "castelliere", la permanenza degli antichi Liguri si riscontra proprio per la presenza, in moltissime località, dei loro originali toponimi. Fra i paesi più antichi paesi si ricordano Varzi "da var - fiume" e Cecima "terra posta ad Oriente". Infine una serie di paesini con la desinenza diminutiva in "assi": Bognassi, Corbesassi e Vendemmiassi; desinenza peraltro comune anche in molti paesi della vicina Val Curone.
BIBLIOGRAFIA L'Oltrepò Pavese e la collina banina Natura in Lombardia Regione Lombardia - Assessorato Ecologia e Beni ambientali pgg. 20-22, anno 1979
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