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Sembra che a Casasco sia sorta una seconda rocchetta poco distante dalla prima, nella frazione di Giarola, ma anche in questo caso mancano documentazioni precise ed attendibili sulla configurazione della sua planimetria.
La zona però, fece ugualmente da sfondo ad interessanti ritrovamenti di reperti romani nei secoli XVIII e XIX, descritti dall'abate Fabrizio Malaspina in maniera minuziosa e particolareggiata. La prima scoperta risale al settembre del 1794: sulla sponda destra del torrente Aronchio, un contadino di San Pietro trovò, casualmente, varie medaglie d'argento, che poi rivendette nella città di Genova. L'abate Malaspina, dopo averle osservate, le descrisse una ad una. I simboli rappresentati su di esse, si rifacevano all'iconografia romana. Ricorreva spesso la figura di un carro trionfale guidato da un militare (con in testa un cimiero) che, in una mano teneva uno scettro, e con l'altra, le briglie dei cavalli al galoppo. II 14 giugno 1812 e nei giorni a seguire, nel medesimo luogo fu scoperta un'altra serie di monete. Sempre nei pressi di Giarola, esiste anche una sorgente di acqua sulfurea. BIBLIOGRAFIA Menconico e... Un percorso tra arte, storia, architettura, natura, leggenda e realtà Edito a cura della Pro Loco di Menconico pgg.36-37, anno 1999
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