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Milano celtica: la leggenda della scrofa semilanuta |
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Pubblicato da Carlo Marenzi
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martedì 06 giugno 2006 |
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Qualche tempo fa ho letto un interessante articolo che descriveva il modo con cui i Celti scelsero il luogo in cui costruire l'attuale città di Milano. La cosa singolare è che fu un progenitore del maiale (o meglio, una progenitrice) ad indicare il punto esatto!
Da molti il cinghiale (Sus scrofa, Linneo 1758) è riconosciuto come il progenitore del maiale domestico e che dal maiale nasce il nostro pregiato Salame. Fin qui nulla da eccepire. Ma pochi sanno che uno dei simboli più antichi di Milano risale addirittura alla tribù celtica dei Galli che nel 623 a.C. attraversò le Alpi con l'intenzione di conquistare l'Italia settentrionale. Una volta raggiunta la Pianura Padana, i Galli si fermarono, e il loro capitano Belloveso decise che lì avrebbe fondato una città. Ma come scegliere il punto migliore per costruirla? Qui, a dir la verità, il paesaggio non era molto attraente: paludi ed acquitrini dominavano ovunque. Fu consultato l'oracolo e la risposta fu "che una scrofa ricoperta di lana segni il principio e il nome della città". Era maggio, così narra la leggenda, e gli uomini attraversarono campi e corsi d'acqua, con alla loro testa Belloveso, il coraggioso capitano che li aveva guidati fin lì e che ancora una volta li avrebbe portati al successo, alla ricerca di uno spazio che avrebbe potuto ospitare la loro tribù e di un segno propizio in tal senso dagli dei. A un certo punto della marcia, in una foresta, il cavallo di Belloveso si bloccò di colpo perché di fronte a lui si era posta una femmina di cinghiale, animale sacro per i Celti. L'animale pascolava tranquillamente davanti a lui. Aveva il corpo per metà ricoperto di lana: era la leggendaria scrofa semilanuta. Questo apparve a Belloveso come un buon segno. Inoltre il capo celtico venne a sapere che la regione era abitata da una popolazione chiamata Insubri, lo stesso nome di una delle tribù che lo seguivano. In questo vide un altro buon auspicio e decise di fermarsi e di occupare la zona. L'estenuante ricerca era terminata: lì venne fondata Milano e la scrofa con il pelo ne divenne il simbolo. La sua effige fu inserita nel gonfalone comunale e rimase come emblema della città finché fu sostituito dal biscione visconteo. Lo stesso nome Milano per alcuni autori latini era collegato a questo animale: secondo le loro interpretazioni il nome fa riferimento alla scrofa lanuta a metà, medio-lanum. Ancora oggi è possibile ammirare un bassorilievo che ritrae l'animale, ritrovato nel 1233 durante gli scavi per la costruzione dell'arengario, sul secondo arco del Palazzo della Ragione in via Mercanti.
BIBLIOGRAFIA Tratto da Milano Giorno & Notte aprile/giugno 2006 n.2 anno III pag. 52-53-54
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Ultimo aggiornamento ( martedì 06 giugno 2006 )
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