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Pagina 1 di 5 La svolta più importante per Varzi, anche in campo urbanistico, avvenne nel 1275, quando, con l'elezione a sede di marchesato con un territorio che da Bagnaria andava fino nell'alta val Trebbia, Borbera e Curone, passava gradatamente da piccolo nucleo a borgo di una certa importanza.
Varzi dovrebbe essere stata fondata dai Liguri nei primi secoli avanti Cristo. Le motivazioni di questa ipotesi, visto che fino ad oggi non sono emerse citazioni scritte antecedenti al 702 d.c., sono: l'etimologia del nome che deriva da una parola ligure; la data presunta della fondazione che corrisponderebbe allo stesso periodo in cui si sono formati i primi paesi di fondovalle; il culto di S.Giorgio, portato qualche secolo dopo dai Bizantini che stazionarono in Varzi per contrastare la penetrazione longobarda. Anche se si è propensi pensare che le prime case siano sorte entro le due attuali torri, di Porta Sottana e di Porta Soprana, c'è motivo di credere che, invece, siano sorte nella parte più bassa, ossia nella zona di Via del Mercato. Infatti, se è vero che il toponimo "Varzi" significa paese sull'acqua, (da var - in ligure = Acqua), non poteva essere diversamente. Si sa, appunto, che Varzi, fino ai primi decenni di questo secolo, veniva periodicamente inondata dallo straripamento dello Stàffora (il toponimo di Stàffora è "sta fora", ossia esce dagli argini). Di conseguenza, appare naturale che le prime abitazioni siano sorte vicino "all'acqua".
Allora, viene spontaneo domandarsi perché i saggi abitanti di allora, che sceglievano accuratamente i luoghi dove potersi insediare, avessero scelto quella posizione cosi a rischio! In quei secoli lo Stàffora aveva l'alveo più stretto ed si trovava ad un livello inferiore dell'attuale; solo col tempo, in seguito allo slittamento a valle dei materiali erosi a monte durante le piene, il suo alveo si è gradualmente alzato, causando gli allagamenti sopraccitati.
I sondaggi fatti dall'Amministrazione Provinciale nei pressi di Bosmenso nel 1985, hanno constatato che la profondità di ghiaia e materiale alluvionale nel letto dello Stàffora è di circa 19 metri. Quindi i primi abitanti costruirono il paese vicino al greto del fiume, naturalmente senza vedersi periodicamente inondare le abitazioni; problema, invece, che ebbero i loro discendenti.
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