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Carlo Marenzi spiega le ragioni della sua mancata candidatura e racconta la sua esperienza con qualche proposta e alcuni rimpianti.
Quali sono le ragioni della tua mancata candidatura? La decisione dipende da ragioni famigliari e professionali. Poi, ho voluto prendermi un momento di pausa perché in questo momento ho in mente altri progetti.
Come credi abbia lavorato l'Amministrazione uscente? Io credo che abbia fatto cose importanti per la comunità (vedi ad esempio la messa in sicurezza delle scuole, gli interventi per il dissesto idro-geologico, la promozione turistico-culturale, ecc...), investendo qualcosa come 8,5 milioni di euro di cui oltre l'80% arrivato da finanziamenti pubblici, ma abbia disatteso su ciò che la gente chiedeva…
Ovvero? Il quotidiano, i servizi di base, una macchina comunale efficiente e attiva, la pulizia delle strade, la cura del verde, la comunicazione. Le persone chiedevano all'Amministrazione poche, semplici cose a costo zero che noi non siamo riusciti a offrire perchè non abbiamo saputo ascoltare.
Qual'è stata la tua esperienza di in questi due anni da Assessore alla Cultura? Molto positiva, e di questo sono grato al Sindaco Ernesto Querciolli che mi ha offerto questa opportunità. L'unico rammarico è che non sono riuscito a realizzare tutto quello che avrei voluto perché non sono stato supportato coerentemente e concretamente. Causa vari motivi che a questo punto non sto ad elencare, il mio lavoro (ma credo anche quello dei miei colleghi) è stato estremamente difficoltoso tanto che, a conti fatti, ritengo di aver raccolto meno di quanto investito: un risultato inaccettabile.
Quali sono state le cause? Molteplici, ma la cosa che più mi ha angustiato sono state le tempistiche della macchina comunale che hanno richiesto mesi per ogni singolo atto, rallentando, di fatto, lo svolgimento dell'azione amministrativa.
Cosa consigli a chi vincerà quest'anno le elezioni? Di non commettere gli stessi errori. La quadra che entrerà in gioco, composta dai 16 candidati, non è completa: ad essa vanno aggiunti i dipendenti comunali che dovranno lavorare in sinergia per ottenere un risultato comune. Nello specifico, devo ammettere che all'interno dell'organigramma comunale ci sono delle eccellenze che vanno premiate; contrariamente, alcune figure andranno riviste e, se necessario, ricollocate ad altro ruolo...
Quindi, a cosa dovrà lavorare la nuova amministrazione? In primis, dovrà rivedere la macchina comunale. Il nuovo sindaco, da buon manager, dovrà comporre il proprio staff, riesaminando le posizioni organizzative attuali a partire dai vertici, magari attraverso l'individuazione di nuovi responsabili e, perché no, riducendoli anche numericamente attraverso l'accorpamento di alcuni servizi. In secondo luogo, dovrà controllare attentamente le uscite, demansionando, parzialmente, i responsabili da questo compito. Sono convinto che, con attenti tagli alle spese inutili, sia possibile recuperare somme interessanti da investire altrove. Comunque sia, non mi sembra di dire cose eclatanti: questo è il modo in cui opererebbe chiunque.
E poi? In un momento dove il futuro della Comunità Montana resta incerto, occorrerà creare una rete con gli altri Comuni, anche perché ormai è necessario e indispensabile ragionare in termini di "Valle Stàffora", puntando seriamente su quello che offre il nostro territorio: il Salame di Varzi, la Cultura, il Medioevo e l'Ambiente. In altre parole, sul turismo consapevole e culturalmente preparato. Inoltre, dovrà cercare di monitorare i servizi esistenti, primo fra tutti l'ospedale che è una fonte di reddito per tante famiglie e un servizio indispensabile per tutta la zona.
Del tuo operato, cosa racconti? Credo di aver proposto iniziative interessanti, considerando che ho ricoperto l'incarico di assessore per meno di due anni. Comunque, suggerisco a tutti coloro che desiderano ripercorrerle, di visitare questa pagina sul mio portale www.vallestaffora.info . E, poi, come si suol dire: "Ai posteri l'ardua sentenza!".
Che tema verra' trattato da Varzi Medioevale 2009? Purtroppo, ad oggi, la manifestazione non è stata ancora programmata causa problemi di carattere finanziario. Se l'amministrazione entrante non riuscisse a organizzarla sarebbe un peccato perché andrebbe a perdersi tutta l'esperienza finora accumulata. Ormai Varzi Medioevale è una manifestazione collaudata e, come ogni cosa, superato il difficile periodo di start up, oggi si fa pubblicità da sola poiché ha raggiunto una rilevanza nazionale.
Allora, vuoi fare un pronostico? Non sono bravo a farli, ma ritengo che a Varzi servano idee innovative: credo che una persona abbastanza giovane, con buona esperienza, amico di tutti ma parente di nessuno sia l'ideale. Ora tocca agli elettori valutare se tra i candidati esiste una figura con questi "connotati".
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