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A poche ore dal Giorno della Memoria (27 gennaio 2010), desidero pubblicare l'estratto di un comunicato stampa che mi e' pervenuto dall'Associazione Culturale Barabàn.
Anche ad Auschwitz, a Terezìn, Mauthausen si suonava si cantava e si componeva musica. Di fronte alla sola prospettiva della morte i musicisti ebrei non rinunciavano alla loro passione, arrivando ad allestire orchestre, come ad Auschwitz, mettendosi a scrivere note nelle condizioni più disperate o a comporre ninna nanne da cantare ai bimbi ormai sulla porta della camera a gas, come la straordinaria Wiegala scritta da Ilse Weber morta, insieme al figlio Tommy, nell' ottobre '44 ad Auschwitz. Nei lager nazisti la musica ebbe un ruolo di esaltazione dell’orrore e annientamento della dignità umana. Era continuamente suonata scandendo i ritmi dei prigionieri durante le marce verso i campi di lavoro, nelle adunate come durante le esecuzioni e per l’intrattenimento degli ufficiali. Eppure, per i detenuti fare musica significava ritrovare la dignità violata e, forse, sopravvivere. Ed è soprattutto grazie alla memoria dei sopravvissuti e dei testimoni che ci sono giunte molte di queste musiche, di queste storie.
Il violino di Auschwitz Musiche e immagini per non dimenticare
Per il 29 Gennaio 2010 alle ore 21 a Pavia, Ex Chiesa di Santa Maria in Gualtieri (P.zza della Vittoria) Barabàn ha allestito un nuovo spettacolo di musiche, canzoni e immagini dedicato alla shoà.
Il concerto si snoda attraverso un’emozionante sequenza di canti (Asma Asmaton, Wiegala) composti da deportati nei campi di concentramento nazisti, musiche per i matrimoni e danze della tradizione yiddish, canzoni contro la guerra (da La guerra di Piero di De André ad Auschwitz di Guccini, fino a Pietà l’è morta di Revelli), e contro l’indifferenza e l’apatia (Yellow triangle). Le musiche sono accompagnata da drammatiche immagini dei lager nazisti, testimonianze di ex deportati e spezzoni di film.
Vincenzo Caglioti: organetto diatonico, voce Aurelio Citelli: voce solista, tastiere, bouzouky, basso elettrico Giuliano Grasso: violino, voce Diego Ronzio: clarinetto, percussioni, tastiere, voce Paolo Ronzio: chitarra, bouzouky, voce Maddalena Soler: voce solista, violino
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