A Menconico, sabato 13 febbraio 2010 si terrà presso il Birrificio Ponte Blu una serata gastronomica, culturale e musicale con Barabàn uno dei gruppi maggiormente impegnati nella ricerca e nella valorizzazione del patrimonio tradizionale lombardo a livello internazionale.
Viva viva Carlevà
Sapori, suoni e colori del mondo alla rovescia
Canti carnascialeschi, sapori della cucina locale, colori e profumi di carnevale. Questo propone la veglia culinaria-spettacolare che si terrà sabato 13 febbraio, al Birrificio Ponte Blu di Menconico.
Carnevale, periodo magico di baldoria, durante il quale tutto è permesso... Anche il capovolgimento dei
significati: carnevale, dal latino "carnem levare", vorrebbe l'astensione dal consumo della carne, paradossalmente quindi, trarrebbe il nome dal suo opposto già che il periodo di carnevale si caratterizza proprio dal godimento accentuato o addirittura sregolato dei beni materiali come cibi, bevande, piaceri.
Anche nell’area delle 4 province il carnevale era molto sentito: era il momento in cui il mondo alla rovescia si manifestava in tutta la sua interezza.
Nelle strade dei villaggi si incontravano maschere colorate, si propagavano i suoni delle danze, si diffondeva il profumo di piatti gustosi, delle frittelle, dei ravioli e del vino.
Trasgressione e rovesciamento dei ruoli erano dappertutto, nei travestimenti, nei balli, nelle storie che si rappresentavano. Si liberava la la fantasia, la creatività.
Compagnie di giovani attori – lontani epigoni del teatro di Moliere – giravano i borghi del Brallo rappresentando in maschera le storie di Fernanda e Bortolino, e di Cecilia.
Per far festa bastavano quattro stracci, un po’ di fuliggine, un piffero e una fisarmonica. Come a Cegni dove carnevale veniva animato dai Belli e i Brutti, dalle veglie a ballo animate da Jacmon e dal ballo della Povera Donna.
Viva viva Carlevà sarà animata da canti e musiche eseguite da due musicisti di Barabàn, Aurelio Citelli (voce, ghironda e bouzouky) e Paolo Ronzio (voce, cornamuse, chitarra, mandolino).
Ricchissimo e appropriato il menù della serata: i ravioli tradizionali di brasato, lo stoccafisso piatto tipico delle Ceneri, tante goloserie e per finire accompagneranno la festa chiacchiere, frittelle e fiumi di birra per tutti.
Tra un piatto e l’altro si ascolteranno strofette carnevalesche "alla rovescia", polche e gighe per ghironda e cornamusa, qualche canzone "rovesciata" in lingua occitana, le "Vioire" canti carnevaleschi di veglia piemontesi, le storie delle mascherate del Brallo, canzoni "non sense" e a contrasto della Valle Borbera e della valle Trebbia.
Per maggiori informazioni consultare
www.birrificioponteblu.it

La “Via dei Malaspina” rappresenta una nuova opportunità di sviluppo turistico per la Valle Staffora, collegandola al resto della provincia di Pavia e alle province confinanti anche grazie alla Rete di Sentieri della Via del Mare. Oggi questo antichissimo itinerario della Via Francigena rivive grazie ad un progetto voluto dalla Provincia di Pavia e dalla Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese e cofinanziato dalla Regione Lombardia
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