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Notte in castello - Escursione notturna sul “Passo dell’Aquila”
Domenica, 08 Agosto 2010,  7:00
di Carlo MarenziVisite : 95

Seconda edizione
Domenica 8 agosto 2010

Emozionante escursione notturna tra le valli Verde e di Nizza (PV), attraversando immensi boschi di castagno e pinete lungo antichi tracciati lasciati nei secoli dall'uomo

organizzata dall'associazione "la Pietra verde" in collaborazione con la Comunità montana dell'Oltrepò pavese, le guardie ecologiche volontarie della Comunita` montana Oltrepo` pavese, i comuni di Valverde e Val di Nizza, il Museo di Scienze naturali di Voghera e l'associazione Amici di Poggio Ferrato.

Lunghezza del percorso: circa 8 chilometri
Dislivello: circa 240 metri effettivi

Ritrovo: ore 19.00 a Ponte Nizza (PV) e spostamento in auto per la Croce di Verde (circa 12 chilometri).
Partenza dalla Croce di Verde per l'escursione alle ore 20.00.
Sosta ai Tre Termini, a circa meta` dell'itinerario per uno spuntino offerto a tutti i partecipanti.
Arrivo previsto al castello di Oramala alle ore 23,00 per la visita al fortilizio e rinfresco.
Ritorno con navetta.
Escursione adatta a chiunque con un minimo di allenamento.
Si consiglia: scarpe da tennis e felpa.
Obbligatoria la torcia elettrica.

L'iniziativa è gratuita.

Info 338.5291405, 338.4994045
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http://www.lapietraverde.info

Descrizione dell'itinerario:
Dalla Croce di Verde, si prosegue in direzione Sud su strada sterrata attraversando terreni coltivati ormai rimboschiti da essenze spontanee miste di carpino, frassino, roverelle e noccioli, fino ad arrivare nei pressi della sommita` del monte Bruno (865 m s.l.m.). In direzione Ovest ora e` possibile vedere in lontananza sagoma del castello di Oramala che si erge sui contrafforti della media valle Staffora.
Procedendo su tratto pianeggiante che attraversa una pineta si giunge nel punto di confine dei comuni di Valverde, Val di Nizza e Varzi chiamato Tre Termini. Tre pietre naturali, poco sporgenti dal terreno e quasi insignificanti, che indicavano oltre ai tre confini comunali, anche il termine delle faticose salite, di andata e ritorno, percorse settimanalmente dagli abitanti della valle, carichi di merci e bestiame da vendere al mercato di Varzi o carichi di beni acquistati per le necessita` familiari. Si avanza attraversando boschi di castagno, raggiungendo il  monte Cucco (866) per poi proseguire tra le valli Staffora e Nizza. Nei pressi dei ruderi della casa Ariassa si incontra la strada provinciale Casa Ponte-Varzi da percorrere a sinistra, per 400 metri, fino al piccolo borgo di Oramala dominato dall'omonimo castello (758).

Il castello di Verde nel comune di Valverde (PV) sorge sulla cima di un cocuzzolo in posizione strategica, permettendo di spaziare dalle dolci colline pavesi alla pianura Padana. Risalente all'XI secolo, fu proprieta` del monastero di Bobbio, quindi del Vescovo di Bobbio, poi del Comune di Piacenza, del Barbarossa, dei Landi, dei Malaspina, dei Verme e nuovamente dei Malaspina. Del castello originario rimangono il basamento della torre, in pietra arenaria, ed una stanza forse utilizzata come deposito di viveri in occasione degli assedi. Il particolare torrione rotondo, tipico dell'architettura fortilizia degli Sforza, fa ritenere che almeno questa parte del castello sia di epoca malaspiniana, il nucleo originario risulta invece piu` antico.

Il castello di Monfalcone Lungo il sentiero che collega il castello di Verde al castello di Oramala, si erigeva su un poggio a mezza costa tra il monte Bruno e Villa Narigazzi il castello di Monfalcone. Questo castello, di probabile origine longobarda, raggiunse la notorieta` poiche' per un lungo periodo divenne rifugio di banditi. Gia` appartenuto ai vescovi di Bobbio, il castello fu assegnato nel 1233 a Guglielmo Lavagna, per passare poi a esponenti delle famiglie locali. Nel 1480, le truppe dei Malaspina presero possesso del castello, che rimase della famiglia fino a che Filippo Maria Visconti, duca di Milano, non lo distrusse e assegno` il suo territorio al conte di Carmagnola.

Il castello di Oramala sorge a circa 760 metri di altitudine.
Costruito prima del Mille, appartenne ai marchesi Malaspina fino alla fine del XVIII secolo. Il feudo fu teatro di scontri che videro i marchesi schierati a favore o contro i duchi di Milano (i Visconti e poi gli Sforza). Il maniero venne ricostruito intorno al 1474 con il permesso di Ludovico il Moro da Manfredi Malaspina e nel 1488 Malgrate Malaspina fece decorare le pareti della cappella da un artista di Castelnuovo, Cristoforo della Mina. Il castello era a pianta rettangolare, la parte verso valle presenta un avancorpo semicircolare con mura dello spessore di 2,40 metri. L'entrata principale che permetteva l'ingresso anche a cavalli e carri, secondo una leggenda presentava nascosta tra le mura una lama tagliente e a pochi passi si apriva una botola a trabocchetto per far scomparire ospiti indesiderati. La costruzione e` tutta in pietra locale, da notare che in un affresco nell'eremo di Sant'Alberto di Butrio il castello viene rappresentato non con una sola torre bensi` con tre torri, di cui due molto piu` alte di quella attuale. Il castello visse un lungo periodo di abbandono nel quale subi` uno spoglio dei materiali per la costruzione delle frazioni vicine. Negli anni Novanta ricominciarono i lavori di restauro e consolidamento grazie all'intervento dei fratelli Panigazzi; oggi si puo` visitare l'edificio su prenotazione.

Luogo : Ponte Nizza (PV) - Valverde - Oramala
Contatto : Info 338.5291405, 338.4994045

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