Storia

Salice: la salute dall'acqua e da una pianta

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Salice, la nota località termale nell’Oltrepò pavese, dovrebbe avere la stessa etimologia che ha l’omonima pianta, derivando entrambi dall’espressione celtica "sul-iis", cioè "vicino all’acqua"; infatti, si trova nei pressi delle note fonti, che furono valorizzate poi dai Romani.

Fonti storiche

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I primi documenti scritti, riguardanti il territorio dell’attuale Valle Staffora, risalgono al secolo IX d.C.
Quindi, per ricostruire la storia anteriore a questo secolo, occorre sostanzialmente rifarsi ai documenti ed alle testimonianze offerte, in genere, da materiale geologico.

Ritrovamenti archeologici

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Grazie al ritrovamento di numerosi utensili e manufatti in pietra levigata, bronzo e ferro, nella Valle Staffora (Castellaro, Salice Terme, Castelliere di Guardamonte o Monte Vallassa presso S. Ponzo Semola) e nel vicino bobbiese, è possibile affermare che le nostre montagne ebbero un antico popolamento.

I Liguri

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L’attuale provincia di Pavia, già nel I ° millennio a.C., fu sicuramente abitata da popolazioni liguri, suddivise in varie tribù di appartenenza.

I Galli o Celti

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L'invasione dei Galli (IV sec. A.C.) spinse le popolazioni liguri del vogherese e del casteggiano ai margini collinari e montani, di certo più sicuri.

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