Castello di Varzi

Luogo: Varzi, piazza del municipio
Accessibilità: Il castello non è aperto al pubblico perché proprietà privata; la torre, invece, è visitabile solo in concomitanza di manifestazioni culturali o eventi particolari.
Anno di realizzazione: la data della sua costruzione è del tutto incerta; il complesso del castello è formato da tre edifici e una torre risalenti ad epoche differenti: il primo edificio costituisce un lato della piazza del municipio ed è caratterizzato da elementi risalenti al settecento; proseguendo sulla destra della piazza troviamo un secondo edificio risalente al XV secolo e in fondo al vicolo un terzo nucleo più antico risalente al XIII secolo. La torre costruita per mettere in comunicazione il borgo di Varzi al castello di Oramala risale al XII secolo.
Storia: Le vicende storiche che interessano il castello di Varzi sono strettamente legate alla famiglia Malaspina e al resto del borgo cittadino (si rimanda alla scheda del borgo di Varzi). La sua costruzione è legata al programma difensivo portato avanti dai Malaspina per rendere la Valle Staffora inaccessibile senza essere avvistati dalle torri dislocate nei vari punto nevralgici.
Leggende: Forse per la severità del suo aspetto, la torre del castello venne utilizzata per secoli come prigione, addirittura già negli statuti malaspiniani risalenti al 1320 l’edificio viene citato con questa funzione. Durante il periodo dell’Inquisizione, più precisamente nel 1460, vennero imprigionati nella torre e poi uccisi venticinque donne ed alcuni uomini accusati di stregoneria; per questo motivo la torre viene anche detta “la torre delle Streghe”.
Descrizione: l’ ingresso principale, situato lungo un vicolo sulla sinistra del castello, è costituito da un portale a sesto acuto sormontato dallo stemma contenente lo spino secco che caratterizzava i marchesi Malaspina che occupavano le terre dell’Oltrepo pavese. Proseguendo lungo il lato sinistro dell’edificio, nel punto di convergenza con una seconda ala del fabbricato, si trova un portoncino molto caratteristico per la sua collocazione ad angolo; esso rappresenta l’accesso ad un corridoio che conduce alle scale per i piani superiori e per lo scantinato. Entrando dall’ingresso principale, invece, si arriva in un cortile dove si eleva la torre quadrangolare caratterizzata dalla base leggermente bugnata e da alcune finestre ad arco su cui campeggiano stemmi dei marchesi Malaspina; nello stesso cortile probabilmente era presente un portico (il cui intercolumnio è attualmente murato) sorretto da colonne di arenaria cordonate in cotto. La facciata principale visibile dalla piazza di epoca più recente, come si può desumere dal portale barocchiggiante, è caratterizzata dalla presenza di una meridiana che “non segna che le ore liete”.
Attuale destinazione d’uso: il castello è di proprietà privata, mentre la torre è utilizzata come uno spazio espositivo durante eventi culturali.
Potenzialità: purtroppo questo edificio è poco sfruttato dal comune di Varzi, nonostante il suo valore storico-architettonico.

Bibliografia di riferimento:
- “Paesi e gente di quassù” centro culturale – Varzi
http://www.varziviva.net/malaspina.htm





Nei dintorni: salame, miele, formaggi, carnevale di Varzi, fiere di S. Giorgio e s. Simone, benedizione delle bestie.