Il 1676 probabilmente fu l’anno di inizio della costruzione del campanile che verrà terminato tre anni dopo; il costruttore fu mastro Paolo Fantone. L’oratorio era ormai ultimato e inserito nella struttura urbana del borgo, ma era privo di un piazzale antistante; infatti a quell’epoca vi erano ancora i portici che dall’oratorio dei Bianchi proseguivano fino a congiungersi con quelli tuttora esistenti in via di Dentro. Nel 1683 i confratelli decisero di acquistare il portico antistante alla facciata dell’oratorio per abbatterlo e fare il piazzale.
Descrizione: La chiesa è a pianta rettangolare, ad unica navata e sul lato destro si trova la torre campanaria a pianta quadrata. La facciata può essere suddivisa in una zona superiore e in una inferiore. La zona inferiore presenta, al centro, il portale rettangolare con stipiti e architrave. Gli stipiti sono decorati a più riquadri e, sopra l’architrave, sormontato da mensola in aggetto, si trova un incavo con affresco. La zona inferiore è in pietra a vista: blocchi squadrati di arenaria grigia, rossa e nera. A destra e a sinistra del portale si trovano due nicchie con volta semisferica e base occupata da sfera lapidea. Anche sopra le nicchie si trovano due incavi con affresco. Le due nicchie sono inquadrate da due lesene sporgenti, sempre in pietra, su un grosso piedistallo. Le quattro lesene, intonacate, terminano superiormente in capitelli a modanatura semplice e sostengono un fregio a sua volta caratterizzato da altri quattro capitelli complessi modanati; da qui parte la zona superiore della facciata. Al centro si trova un finestrone quadrato sormontato da un timpano in muratura. A destra e a sinistra ci sono due alte nicchie con statue, inquadrate da lesene con capitello. Tutta la parte superiore è intonacata. La facciata è infine sormontata da un timpano sostenuto da una serie di beccatelli. Il lato destro è addossato ad un’altra abitazione, mentre il lato sinistro è in pietra a vista, così come la parte absidale esterna. La torre campanaria è intonacata e dipinta e la cella superiore presenta, sui quattro lati, una monofora ad arco a tutto sesto. All’interno il lato destro è suddiviso da due pilastri in tre campate, così come il lato sinistro. Al presbiterio si accede oltrepassando una gradinata e una balaustra marmorea. Sulla destra c’è la porta rettangolare di accesso alla torre campanaria, mentre sulla sinistra c’è l’altro ingresso anch’esso rettangolare. Sul fondo del coro si trovano due finestroni rettangolari. L’interno dell’edificio è decorato superiormente da cornice a modanatura mistilinea che si interrompe agli angoli del coro e in controfacciata.
Attuale destinazione d’uso: celebrazione quotidiana della santa messa
Potenzialità: si tengono spesso concerti

Bibliografia di riferimento:
Storia di Varzi Il borgo e la Valle Staffora nel XVI e XVII secolo (2001)
http://www.varziviva.net/chiesarossi.htm