Grotta Sant'Alberto

Nel 1020 il monaco eremita Alberto arrivò sino a Sant’Alberto di Butrio, frazione di Ponte Nizza, e lì si fermò per lungo tempo trovando riparo in una grotta naturale. In questo luogo sorgerà il primo nucleo della futura abbazia fatto costruire da Obizzone Malaspina, che poi donerà a frate Alberto la contea di Pizzocorno. L’abbazia, con la presenza monastica benedettina, si sviluppò sempre più nei secoli successivi, richiamando folle di pellegrini e fedeli nel convento, nell’oratorio di S.Maria, nella chiesa dedicata a S.Alberto e in questa grotta.