Itinerario: Parco del Castello Dal Verme, sentiero attrezzato per percorso vita
Località: Zavattarello
Quota altimetrica: 551, 607, 550
Distanza in metri: 1.500
Tempo di percorrenza: 1 ora
Difficoltà escursionistiche: Turistica
Ambiente: boschi, prati
Morfologia: Fondovalle, Mezzacosta,
Segnaletica: Segnavia CAI
Periodo di percorrenza: tutto l'anno.

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ZAVATTARELLO
SENTIERO N° 20
Parco del Castello dal Verme, Giro dell'Oca
Il sentiero è un percorso pedonale di notevole interesse: inizia dal centro storico di Zavattarello, e più precisamente da Piazza Dal Verme, poco distante dall' Oratorio di S. Rocco, edificato nel XV secolo in pietra a vista, come parte di un monastero cistercense.
Le case in pietra e mattoni, gli androni d'ingresso e le strette viuzze dell'antico borgo ci portano all'epoca medioevale. Passando sotto una piccola torre in mattoni con porta ad arco acuto, si raggiunge un bosco misto di latifoglie: lì il percorso si snoda lungo un anello intorno alla Rocca del Castello di Zavattarello, con una deviazione verso la località I Campi. In quei boschi di faggi, pini e castagni regna veramente il silenzio, interrotto solo dal cinguettio della fauna avicola locale. Con un po' di fortuna si riesce a intavedere qualche veloce scoiattolo fulvo mentre s'arrampica indaffarato sui rami sporgenti.
Il sentiero è attrezzato come percorso vita e si inserisce nei progetti di valorizzazione storico-culturale del Castello. Questo, uno tra i monumenti emblematici dell' Oltrepo pavese, sorge su un poggio di arenaria in posizione dominante rispetto al borgo.
Già nel 1200 era una vera roccaforte per resistere ai numerosi assalti di cui fu oggetto nel corso dei secoli.
Dal 1300 il castello è di proprietà della famiglia Dal Verme, che nel 1975 l'ha donato al Comune. A testimoniare le varie rimaneggiature sull'edificio, sono i tre ordini di mura difensive, con base a scarpata. Il castello si presenta come un unico corpo dalla pianta allungata e irregolare, a cui si accede attraverso un ponte levatoio. All'ingresso ci si imbatte in un cortiletto angusto.
Nel piccolo cortile successivo si trova il pozzo che forniva l'acqua a tutto il castello. E' inoltre possibile accedere al torrione merlato, da cui si gode una vista magnifica. Giova ricordare che, a quanto si dice, il toponimo "Zavattarello" deriva da un mestiere diffuso in passato: nell'abitato avrebbero operato molti calzolai (zavattée).
Si propone di percorrere questo itinerario solo a piedi, per meglio gustare le bellezze naturalistiche e architettoniche offerte.
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