Castagne

Tipo: Castagna e marrone ( col primo termine si indicano i frutti selvatici, mentre col secondo quelli provenienti da coltivazioni, quindi più omogenei nell'aspetto e nella pezzatura e più semplici da trattare.)
Dove: nei boschi nei pressi del Brallo e nelle zona del “castanetum” che inizia a monte di Pizzocorno ( Comune di Ponte Nizza ), prosegue per S.Alberto di Butrio, Oramala,Mossago e Rosara,Valverde e Zavattarello,fino a Pietragavina.
Descrizione del luogo o Delle infrastrutture: Tale area è distribuita su terreni miocenici, composti da arenarie,sabbie e conglomerati. Sul versante destro del Nizza, che si diversifica dal sinistro anche dal punto di vista geologico per la forte prevalenza di marne ed argille,si individuano boschi meno rigogliosi e meno verdeggianti di quelli situati sul versante di sinistra. Questi monticelli coperti prevalentemente dalle querce e dalle ginestre,a mano a mano che si sale lungo la strada della valle,sembrano abbassarsi. Giungendo a S.Albano o a Poggio Ferrato questi monti appaiono una serie di alture,intervallate e chiazzate da campi lavorati,digradanti verso la collina dell’Oltrepò Pavese e la pianura padana. Dall’alta valle si scorge l’immensa distesa di terre piemontesi e lombarde,con all’estremità occidentale la classica piramide del monte Cervino e verso oriente le Orobie.
Periodo di produzione o coltivazione: Le castagne sono un tipico prodotto autunnale: cadono spontaneamente dall'albero da settembre a dicembre, a seconda della varietà.
Storia del prodotto: "Pane dei poveri" o "pane d'albero" sono solo alcune delle tante definizioni utilizzate per descrivere le castagne. Per lunghi secoli sono state una risorsa insostituibile, che hanno permesso di superare guerre, carestie e periodi di crisi economica. Bollite o arrostite sul fuoco, fino agli anni '50/'60, hanno rappresentato un'integrazione alimentare assolutamente necessaria alla scarsa dieta della fascia più debole della popolazione. La raccolta delle castagne, è stata da sempre un momento di aggregazione e festa a cui partecipavano anche anziani e bambini.
Giudizio : Entrare in un bosco significa accedere ad un mondo dove regnano tranquillità, serenità ed aria salubre. La raccolta delle castagne diventa una prerogativa per avvicinarsi alla natura. E' importante, a questo proposito, evidenziare la presenza nella Valle Staffora di itinearari interessanti e di luoghi rimasti incontaminati. Queste risorse devono essere tutelate come fonte di attrazione e di reddito.
Potenzialità : A ottobre “Sagra della Castagna e del pane casereccio”.
Al giorno d'oggi, le castagne non sono più considerate un cibo "povero" e vengono apprezzate per la loro versatilità in cucina, sia nelle preparazioni salate e dolci, sia per derivati e conserve. Oltre alla farina, utilizzata anche per realizzare una gustosissima pasta, e alle castagne secche, in commercio si trovano facilmente gli squisiti marron glacé e la marmellata: questi sono tutti possibili ingredienti utili alla preparazione di ricette rustiche - come il castagnaccio - o sofisticate - come semifreddi, crêpes ed altre creazioni di fine pasticceria.