Omaggio a Ernesto Sala

Dove Cegni, Centro sociale
Quando 28 agosto
Descrizione dell’evento Un giorno di musica, incontri, workshop, video e mostre dedicate a Ernesto Sala
Ore 15: Apertura della mostra fotografica Ernesto Sala. Il pifferaio a cura di Giuliano Grasso
Workshop:
• "I pifferi di Montoggio" a cura di Cristina Ghirardini: il ritrovamento di alcuni pifferi in area ligure, di dimensioni diverse rispetto allo strumento conosciuto, pone nuovi interrogativi sulla tradizione artigianale relativa alla costruzione dei pifferi, alla loro origine e al loro repertorio. Le ricerche e gli studi eseguiti.
• "Il pifferaio. Bruno Pianta racconta Ernesto Sala" a cura di Aurelio Citelli. A oltre trent’anni dalla sua conoscenza, Bruno Pianta racconta il suo incontro e la sua amicizia con il grande pifferaio scomparso nel 1989. Racconta il suonatore ma anche e soprattutto l’uomo.
Video:
• "I balli delle Quattro province" di Renata De Mattia, prod. Regione Lombardia
• "Le voci dei pifferai" di Aurelio Citelli, prod. Associazione culturale Barabàn
Ore 18: “Verso la casa di Ernesto” Da quattro luoghi di Cegni (l’osteria, la chiesa, etc.) quattro pifferai del comune di Santa Margherita Staffora si dirigono verso la casa di Ernesto suonando. Arrivati davanti alla casa del pifferaio il sindaco di Santa Margherita tiene un breve discorso in ricordo di Ernesto. Seguono balli e rinfresco in strada.
Storia dell’evento: per "Quattro province" si intende un'area culturalmente omogenea che si estende nelle valli montane delle province di: Alessandria, in Piemonte; Genova, in Liguria; Pavia, in Lombardia; Piacenza, in Emilia-Romagna. Il piffero è lo strumento principale della tradizione popolare di queste zone del Nord Italia, cui è legato un vasto repertorio di musiche da ballo, canti,il carnevale e il Natale. Realizzato in ebano o in bosso nel corpo e in canna nell’ancia, che viene inserita in un dischetto detto musetto, il piffero presenta sette fori anteriori e uno posteriore. La campana, unita al corpo grazie ad una vera di metallo,è spesso abbellita da una penna di gallo che non ha solo un ruolo ornamentale , ma che svolge soprattutto l’importante funzione di ripulitura dell’ancia. Tra i grandi pifferari del passato si ricordano: “Jacomon”, “Brigiottu”, “u Lento” ed il grande Ernesto Sala. Tra le ballate più famose,invece si ricordano: la “Giga” , l’ “Alessandrina” e la “Monferrina”, la “Piana” e la “Bisogna” oggi quasi del tutto scomparse.
Utenza a tutti cittadini del luogo
Accessibilità facile
Potenzialità festa popolare di non attrazione turistica

Bibliografia di riferimento:
- “Terre Alte terre di fascino” 2006
www.probrallo.net
htpp://it.wikipedia.org
www.folklore.it
www.miapavia.it
www.vallestaffora.info