Itinerari tematici tra cultura, identità e tradizioni locali, per la promozione dello sviluppo sostenibile nell’Alto Oltrepò
Un laboratorio universitario per lo sviluppo locale
Questo sito è uno dei risultati della 1^ edizione del Laboratorio di Sviluppo Locale Partecipativo che si è svolto tra marzo e giugno del 2007, nell’ambito del corso di Sociologia urbana e del territorio tenuto dal Prof. Andrea Membretti, presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Pavia (Corso di Laurea in Ingegneria Edile – Architettura).
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Lo sguardo…
La prospettiva adottata nel lavoro di ricerca, documentazione e comunicazione realizzato tramite il Laboratorio è quella del Distretto Culturale, per come questo è definito dalla letteratura sul tema e per come è sintetizzato dal bando che è stato emanato in merito nel 2007 dalla Fondazione Cariplo, e che ha rappresentato uno degli stimoli della nostra azione.
Distretto culturale, dunque, come...
“… un sistema territorialmente definito, coincidente con un’area ad alta densità di risorse culturali, materiali ed immateriali, e ambientali di pregio e caratterizzato da un elevato livello di articolazione, qualità e integrazione dei servizi culturali rivolti all’utenza e da un marcato sviluppo delle filiere produttive collegate”. (www.fondazionecariplo.it)
Il nostro angolo visuale è quindi quello della cultura come motore di sviluppo del territorio: la cultura nel suo insieme, dai luoghi di culto ai castelli, dagli opifici in disuso alla musica folk, dalla memoria della Resistenza ai prodotti tipici locali. Passando per le mulattiere e le vie del sale, per le ferrovie abbandonate e i mulini dimenticati, per i ricordi degli anziani e le immagini d’archivio.
La cultura come espressione di una popolazione, della sua identità radicata nel territorio, primaria risorsa su cui investire, a partire dai giovani, per invertire la tendenza alla fuga verso le città; e nel contempo cultura come campo da coltivare - metaforicamente e concretamente - tanto per mantenere vivi e abitati i luoghi, quanto per attrarre visitatori e risorse esterne, fondamentali per contrastare l’abbandono delle zone montane e per combattere la marginalizzazione delle aree rurali.
...un po' oltre lo sguardo
Il nostro lavoro, anche attraverso le future edizioni del Laboratorio, non intende tuttavia fermarsi alla pur fondamentale (ri)scoperta del patrimonio culturale locale e delle sue potenzialità turistiche e identitarie.
L’ambizione è quella di contribuire a creare un luogo, virtuale e nel contempo concreto, di informazione e di comunicazione sui beni culturali e sulle tradizioni del territorio, che rappresenti in prospettiva uno spazio di incontro per tutti i soggetti – istituzionali, privati, singoli cittadini – interessati ad uno sviluppo locale partecipativo, sostenibile, innovativo. Uno spazio che favorisca la governance culturale del territorio, dunque, intendendo con questo termine il coinvolgimento di chi abita l’Alto Oltrepò e di chi ne fruisce come visitatore, in un percorso di valorizzazione, promozione e apertura verso l’esterno del territorio stesso.
Uno sguardo Oltre… ma un invito anche ad andare oltre lo sguardo, oltre la prima impressione, oltre la pura descrizione dell’esistente. Oltre il pur importante marketing territoriale, quindi. Oltre la necessaria ma non sufficiente attenzione al turismo.
Oltre lo sguardo: per rimettere al centro dello sviluppo della Provincia di Pavia le sue aree montane e le genti che vi abitano.

