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Correva una stanca giornata dell'autunno del 1855 quando Carlo Muzio, settantenne abitante di Giarola (che i documenti dell'epoca definiscono "proprietario") fu coinvolto in un aspro diverbio con un uomo più giovane, Carlo Draghi, di professione coltivatore.
La lite, accesasi mentre i due si trovavano nel borgo di Varzi, degenerò presto in tafferuglio. La versione dei fatti non risultò chiara: Draghi sosteneva di aver ricevuto percosse dall'anziano; Muzio, da parte sua, protestava la sua innocenza, dichiarandosi piuttosto vittima di una prevaricazione messa in atto dal suo antagonista. Il caso finì davanti al giudice, e vi giunse proprio per volontà di Draghi, che sporse denuncia nei confronti del settantenne abitante di Giarola. In udienza emersero entrambe le versioni: furono i testimoni oculari a determinare le sorti del processo. In particolare, fu decisiva la deposizione del teste Carlo Massa, che si premurò di smentire le accuse del querelante. Massa dichiarò di aver chiaramente notato i toni bruschi e minacciosi con cui Draghi si rivolgeva all'imputato, e affermò di essersi esposto in prima persona per difendere Muzio, rimproverando il coltivatore per il suo comportamento. Fu allora che, secondo i verbali redatti all'epoca, Draghi "prese ad inveire contro lo stesso Massa, cercando di farglisi incontro per percuoterlo, e fu allora che il Muzio volendo impedire al Drago [sic] d'avvicinarsi al Massa, lo spinse indietro, ma nessuno dei testi esaminati potè affermare che l'abbia in alcun modo percosso, ed anzi si afferma che alcuno di essi che il Drago stesso fu il primo a provocare il Muzio sia con riso sardonico, che con vie di fatto". Poichè la versione fornita da Massa fu confermata da altri testimoni oculari, il giudice credette all'innocenza del settantenne proprietario e lo assolse dall'accusa a lui formulata, esentandolo dal pagamento delle spese processuali. Avvalendosi del Codice di Procedura Criminale dell'epoca, il magistrato giudicante decise, altresì, di accollare queste spese al querelante. BIBLIOGRAFIA Menconico e... Un percorso tra arte, storia, architettura, natura, leggenda e realtà Edito a cura della Pro Loco di Menconico pag. 37, anno 1999
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