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Camminata Varzi - Chiavari (variante della classica via del sale) |
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Pubblicato da Carlo Marenzi
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venerdì 06 giugno 2008 |
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Pagina 1 di 3 Un'entusiasmante camminata ricca di simpatici colpi di scena e molta, molta... ilarità lungo una delle più suggestive vie del sale.
Premessa Lo scorso week-end abbiamo compiuto un’impresa davvero "eroica", una camminata di circa 120Km nel cuore dell’Appennino lombardo-ligure, faticosa ma al tempo stesso entusiasmante, che ci ha portato a due passi dal mare, nei pressi di Chiavari. E’ sempre la mitica ed unica Via del Sale! Ma quest’anno, su suggerimento del Viandante Plus, il percorso prevede una variante significativa: un faticoso "scavallamento" di due vallate (si passa dalla Val Trebbia alla Val d’Aveto) con un allungamento del percorso "classico" di circa 40 Km ed un dislivello da affrontare, anche nel terzo giorno di cammino, di circa 1400 m.s.l..
Alla partenza, la squadra dei Viandanti è così composta: - Antonella Avv. Culet da Roma - Ale l’Orgionauta - Cesco da S. Alberto di Butrio - Gianno il Bonatti appenninico - Trucco Robs dai Cappuccini. 30 maggio 2008 Varzi – Capanne di Cosola
Si parte il venerdì mattina da Varzi (mt. 416 m). Alle 7:15 il Viandante Gianno riceve un sms dal Viandante Ale Orgionauta con il seguente contenuto: "Passa a prendermi in macchina perché non ho voglia di arrivare a piedi fino a casa tua!". Ottimo! Siamo pronti! La partenza dal forno Azzaretti di Varzi, programmata per le 8:00, avviene quasi alle 9:00, sotto un bel cielo limpido. Compriamo un po’ di focaccia, acqua e controlliamo per l’ultima volta gli zaini contenenti lo stretto necessario (o anche meno!) per poter affrontare una camminata di 3 giorni… Qualcuno di noi è senza ghette: il Viandante Robs decide di lasciarle a casa dopo aver visto il bel tempo, l’Avv. Culet non le ha mai possedute e, mossa da un lampo di genio!, decide di lasciare a casa (nella bella Capitale) anche le ghette del Viandante Gianno. Il sole del mattino, comunque, ci fa ben sperare! Ci mettiamo in cammino. La compagnia è di buon umore. La camminata di oggi si sviluppa quasi tutta in salita, con ripidi tornanti e con un dislivello di circa 1200 s.l.m. E’ il primo giorno. Conosciamo bene questa parte del percorso e così decidiamo di prendercela con calma, concedendoci qualche sosta in più. Giungiamo dalle parti di Castellaro dopo circa 2 ore e mezza di cammino (con qualche pausa per prove idrauliche e non solo…!).
Appena giunti a Castellaro (mt. 700) i colori del cielo cambiamo improvvisamente. Il sole sparisce e ci ritroviamo coperti da giganteschi nuvoloni grigi. Comincia a piovere. Riusciamo per un pelo ad arrivare a Pian della Mora (mt. 1333) sul Monte Boglelio (1491 m) prima di un fortissimo temporale. Ci ripariamo nella baita della Comunità Montana, aspettando che la pioggia si calmi un po’ prima di ripartire. Sono le 12:00. Ci fermiamo a riposare per circa un’ora. Continua a piovere. E’ tardi. Decidiamo di rimetterci in cammino comunque. Ancora troppa strada da fare. Qualcuno di noi calza delle fantastiche ghette "artigianali" ideate dal Viandante Cesco da S. Alberto di Butrio, preparate con sacchetti di plastica e nastro adesivo da pacchi; qualche altro indossa pantaloni antipioggia forniti dalla grande mamma ENI e alla fine… tra un "rumore" e l’altro, sempre per rompere il fiato, si riparte. Proseguiamo per circa un paio d’ore sotto la pioggia. Ancora salita. Arriviamo sino al Monte Chiappo (mt. 1699). Ci fermiamo qualche minuto nei pressi di San Giuseppe. In sottofondo, la voce del Viandante Cesco: "Darwin, Darwin". Si riparte alla volta di Capanne di Cosola dove giungiamo intorno alle 18:00 (meta finale del nostro primo giorno di cammino). La tappa odierna si chiude dopo circa 6 ore e mezzo di cammino pari a circa 28 km.
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 06 giugno 2008 )
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