Descrizione. L'escursione, che consente di raggiungere con facilità la vetta dell'
Antola, si snoda lungo un percorso suggestivo che si mantiene in quota ad un'altitudine di circa 1500 m, attraversando bellissime faggete, radure e vaste praterie. II sentiero segue il crinale che costituisce lo spartiacque tra
Trebbia e
Borbera e segna il confine tra Piemonte e Liguria (il versante ligure è compreso nel Parco Regionale dell'Antola).
La zona è soggetta a repentini mutamenti delle condizioni meteorologiche, a motivo della particolare esposizione ai venti carichi di umidità provenienti dal vicino mare e ai venti freddi provenienti da nord-est.
Volgendo lo sguardo verso meridione, si ammira un tratto della
Val Trebbia con il coreografico
lago (artificiale)
di Brugneto. Ma è quando si raggiunge la vetta dell'Antola, dopo una passeggiata di circa due ore, in una limpida giornata, che l'escursionista si trova immerso in un affascinante spettacolo: da quassù lo sguardo corre lontano e si ha la possibilità di vedere buona parte dell'arco alpino, di fronte invece si ammira la distesa del mare sino alla Corsica; intorno, le cime appenniniche e le numerose valli (
Trebbia, Borbera e
Scrivia).
Il
Monte Antola, il cui nome probabilmente deriva dal greco "
anthos" (
fiore), è significativamente ricco di fioriture che esplodono in tutta la loro bellezza soprattutto al termine della primavera.
Tra le specie più interessanti e appariscenti ricordiamo
aquilegie e
asfodeli (stazioni di numerosi individui),
Arnica montana, Gentiana gr. kochiana, G. lutea, Narcissus gr. poeticus (tappezzante in modo meraviglioso intere praterie),
Trollius europaeus, Lilium spp., Tulipa australis. Ma cercando con attenzione sarà possibile scoprire anche
Aster alpinus, Homogyne alpina, Soldanella alpina, ...
Nelle praterie è interessante osservare, allo sciogliersi delle nevi, la simultanea fioritura di
Crocus albiflorus e
C. napolitanus e la presenza di ricche popolazioni di
mughetto.
La flora fungina è ricca ed è quella tipica delle faggete e delle praterie d'altitudine; si possono infatti incontrare numerose specie appartenenti soprattutto ai generi
Cortinarius, Lactarius, Tricholoma, Hygrophorus e Hygrocybe.
La fauna più facilmente osservabile lungo questo percorso è costituita dalle
farfalle; ammiriamo, infatti, una ricca schiera di
Esperidi e di
Licenidi assieme alle vistose
Vanesse e alle gialle
Colias, quest'ultime presenti sin al mese di novembre.