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Per le escursioni in montagna, è consigliabile scegliere itinerari in funzione delle proprie capacità fisiche e tecniche, dopo essersi documentati adeguatamente sulla zona da visitare.
Se la camminata viene fatta in gruppo, è importante calcolare i tempi di percorrenza in relazione agli escursionisti più lenti.
L'abbigliamento e l'equipaggiamento devono essere consoni all'impegno ed alla lunghezza dell'escursione e nello zaino deve esserci sempre l'occorrente per gestire eventuali situazioni di emergenza, oltre che una minima dotazione di pronto soccorso. È preferibile non intraprendere da soli un'escursione in montagna e, in ogni caso, è meglio ricordarsi di lasciare detto a qualcuno l'itinerario che si prevede di percorrere, riavvisando una volta ritornati. Infine, bisogna informasi sulle previsioni meteo ed osservare costantemente lo sviluppo del tempo. Nel dubbio, meglio tornare indietro! A volte è preferibile rinunciare che rischiare l'insidia del maltempo o voler superare difficoltà di grado superiore alle proprie forze, capacità od attrezzatura. Gli itinerari alternativi di rientro devono essere studiati preventivamente, in modo di non trovarsene sprovvisti in caso di necessità. Attrezzatura consigliataUn paio di scarponcini comodi e robusti;un paio di scarpette per il relax, anche tipo "lunga marcia";un paio di calze morbide di spugna;la giacca a vento;una mantella colorata;un cappellino di tela o di lana;le ghette d'inverno;la pila;un sacco grande della spazzatura (per sedersi, come emergenza);un giornale;un sacchetto per raccogliere la spazzatura e portarla a casa; le cartine topografiche; il thermos; la borraccia per l'acqua; lo zucchero; il fischietto. È necessario tener presente che, specie d'estate, non ci sono molte fontane lungo i sentieri più isolati, quindi è meglio fare provvista d'acqua, in attesa di giungere presso i di sosta attrezzati e confortevoli.
Non mancherà nello zaino un minimo di pronto soccorso, cerotti antibolle, ed un laccio emostatico, nel caso ci si imbattesse qualche vipera. Se nello zaino c'è ancora posto, mettiamoci la macchina fotografica ed una piccola guida botanica, per unire al piacere del camminare quello più insolito del riconoscimento delle varie specie floreali ed arboree. Non è necessario eccedere nei generi alimentari, poiché tutta la zona offre deliziosi prodotti e piatti tipici. Gli itinerari proposti non presentano grandi difficoltà ma, come per tutti i percorsi in montagna, non bisogna partire impreparati. Attenzione perché nei tratti in quota si possono incontrare nebbia o temporali improvvisi, e d'inverno la neve. La segnaletica In via generale è possibile orientarsi attraverso: - Tabelle segnavia che riportano la direzione delle località di destinazione ed il numero del sentiero. - Segnavia biancorosso, verniciati su pietre ed alberi, collocati in modo tale da essere sempre ben visibili nei due sensi di marcia. - Tabelloni riportanti la cartografia dei percorsi e le principali informazioni relative all'ambiente storico e naturale, ai punti panoramici ed alle aree di sosta.
La segnaletica è tracciata frequentemente, tuttavia se l'escursionista dovesse trovarsi in difficoltà a causa di segnali cancellati o poco visibili, è pregato di segnalare il fatto ai comuni competenti per quel percorso.
BIBLIOGRAFIA Là dove nasce l'arcobaleno Progetto editoriale: G.A.L. Alto Oltrepo' s.r.l. pgg. 16-17-18
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