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Pagina 4 di 5 Il sentiero scende sassoso attraverso una bellissima faggeta, sparsa di grandi massi di pietra; a poco a poco si restringe, serpeggiando tra le felci: alla nostra sinistra scorgiamo il lago artificiale del Brugneto che dà l'acqua a Genova. Se avremo l'accortezza di camminare senza fare troppo chiasso, potremo incontrare piccoli branchi di caprioli al pascolo nelle radure e nei coltivi abbandonati sopra le baite. Ad un tratto il sentiero scavalca bruscamente il crinale verso destra, portandosi nell'altra valle, e percorre un buon tratto immerso nel bosco; risale, poi, verso la cresta e l'orizzonte, prima chiuso dalle foglie dei faggi, ora si apre sopra la Valle di Torriglia. Siamo su una piccola sella da dove parte, piegando a sinistra, una ripida e sassosa mulattiera in discesa che conduce a Donetta prima e a Torriglia poi. Fermiamoci qui un momento e guardiamo attentamente l'orizzonte: quel lontanissimo azzurro, quel brillìo indistinto è il mare. Dalla piazza di Donetta, sulla destra tra le vecchie case, parte ancora un bel tratto di sentiero che porta a Torriglia senza mai toccare l'asfalto.
Torriglia è un antico borgo, dotato di diversi alberghi. Vi segnaliamo la pensione "Da Emma" (010-944578), un posto davvero unico per assaggiare le specialità della cucina ligure: trofie al pesto,cima alla genovese, verdure ripiene, gnocchi, torte salate di verdura. Al mattino seguente inizia il balzo finale verso il mare: pur non vedendolo, lo sentiamo vicino, nei profumi, nelle erbe odorose, nelle rocce riarse dal vento. Da Torriglia diversi sentieri portano al mare. Ve ne segnaliamo due. Lasciata Torriglia, ci portiamo verso la galleria della Boffalora e imbocchiamo il sentiero verso il Monte Lavagnola (m 1.118) da cui si gode una bellissima vista sulla Valle Fontanabuona che pare abbia dato i natali alla famiglia di Cristoforo Colombo.
Raggiunto il Passo di Lavagnola,si incrocia il segnavia AV (Alta Via). II sentiero tocca la Colla dei Rossi, il Monte Castellazzo, Cima Colletta e quindi il piccolo paese di S. Alberto, da cui si vede chiaramente il mare. I segnale cambia e diventa una X rossa; la mulattiera gira intorno al Monte Croce di Fo, tocca Case Cornua e di qui inizia la discesa che ci porterà a Sori, in riva al mare.
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