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Pagina 5 di 5 Un' altra via parte, invece, da Bargagli, piccolo paese a poca distanza da Torriglia, raggiungibile con un pullman, che parte alle 7 in punto. Imbocchiamo la strada asfaltata che porta al paese di S. Alberto; sulla piazzetta, una grande stele ricorda le battaglie partigiane, che qui divamparono violentissime. II mare brilla all'orizzonte, ma non bisogna lasciarsi ingannare: è ancora lontano, e la strada di chi va a piedi non e cosi' diritta come quella dello sguardo che corre alla meta. Imbocchiamo la strada asfaltata in discesa alla destra del monumento; dopo pochi tornanti una piacevole sterrata sulla destra ci porta attraverso fitti boschi fino ad una piccola cappella votiva con le foto dei partigiani. Proprio qui parte un viottolo tra il verde: bisogna percorrerlo per circa 500 metri e, dopo una casa colonica, piegare a sinistra e imboccare una ripida discesa che ci conduce in prossimità di Pannesi prima e, quindi, di Uscio. In fondo al paese, una strada asfaltata raggiunge la Colonia Arnaldi, si attraversa tutto il complesso e si imbocca un sentiero a mezza costa, dopo aver attraversato un ponticello in legno. E davvero il mare è con noi: pini contorti, grandi felci circondano il sentiero che, pur qua e là franato, mostra ancora i segni dell'antica maestria. A quota 580 incrociamo il Passo della Spinarola: il mare è sotto di noi, brilla di mille sfaccettature, segue l'andare capriccioso della costa ligure, che ad ogni svolta offre nuove prospettive.
II sentiero svolta a sinistra, si fa più stretto e disagevole, qualche tratto franato esige un pò di prudenza. Superiamo il Passo della Crocetta (m 598) e ci immergiamo in un bellissimo bosco di querce; ormai è quasi sera, , ma la meta è vicina. Dopo poche svolte il sentiero ci lascia sulla piazza di Nostra Signora di Montallegro: qui un'ampia terrazza ci accoglie. Sotto di noi tremano le prime luci di Rapallo; il mare brilla di un suo misterioso chiarore. Dopo tante vette a limitare l'orizzonte, ora lo sguardo è libero di vagare per l'infinito. Possiamo dormire qui, al Rifugio del Pellegrino (0185-944005), oppure scendere a Rapallo e rientrare con il treno. Volendo abbreviare il percorso e facilitarlo, al Passo della Spinarola è possibile proseguire diritto: raggiunto un dosso che si protende verso il mare si può deviare a sinistra e scendere proprio alla chiesetta della Ruta di Camogli, oppure scendere a destra tra i boschi di castagni e raggiungere la stazione ferroviaria di Recco. AttrezzaturaNormale attrezzatura da montagna, scarponcini, giacca a vento, thermos. Si raccomanda l'acqua. II sentiero non presenta difficoltà particolari, ma occorre un certo allenamento. E' necessario prestare attenzione d'inverno e a fine primavera per i tratti innevati. Data l'altitudine, in caso di brutto tempo può essere presente molta nebbia e, nei tratti a prato, si può perdere l'orientamento. Bibliografia Turismo verde Istituto della Confederazione Italiana Agricoltori per l'agriturismo, l'ambiente e il territorio. Le attivita ,ricreative e culturali nelle campagne. Via Lombardia, 28 - 27057 Varzi (PV) - Tel 0383/52168 BIBLIOGRAFIA © Dott.sa Concetta Pugliese Turismo verde Istituto della Confederazione Italiana Agricoltori per l'agriturismo, l'ambiente e il territorio. Le attivita ,ricreative e culturali nelle campagne. Via Lombardia, 28 - 27057 Varzi (PV) - Tel 0383/52168
FOTOTECA pag. 2, Il centro storico di Varzi, © Carlo Marenzi pag. 2, Fioritura di ginestre, © Paolo Gassani pag. 3, Il lupo, © Gianni Carrara pag. 4, Tramonto dalla vetta dell'Antola con le Alpi sullo sfondo, © Luigi Strata pag. 4, Carsi, una delle 54 frazioni del comune di Valbrevenna, © Paolo Gassani pag. 5, I ruderi del castello di Torriglia, © Luigi Strata Foto tratte da L'Antola e le sue valli APT di Genova © 1999 M&R Comunicazione Genova >
CARTOGRAFIA Cartina delle principali località L'Antola e le sue valli APT di Genova © 1999 M&R Comunicazione Genova
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