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Sebbene gli "orti botanici" siano strutture di antica data legate alle Università, i "Giardini Botanici" realizzati da enti o da privati, nacquero solamente nell'800, soprattutto in Inghilterra, Austria e Svizzera; il primo di questi in Italia, denominato "La Daphnea", sorse nel 1891 al Monte Barro (Lecco) per merito del Club Alpino Italiano.
I giardini botanici assumono l'aggettivo di "alpino" quando vi crescono (spontaneamente o coltivate) specie che vegetano per lo più al di sopra del limite della vegetazione arborea.
Il Giardino di Pietra Corva, pur fregiandosi di questo appellativo, ospita tuttavia anche molte piante che crescono in orizzonti vegetazionali tipici di quote meno elevate. Ideato e realizzato nel 1967 dal Dr. Antonio Ridella, appassionato botanico e valente cinofilo, il Giardino di Pietra Corva si trova in Comune di Romagnese (Pavia), ed è ubicato a circa 950 m d'altitudine su un versante del Monte Pietra di Corvo, ampiamente rimboschito con pino nero, pino silvestre, larice e abete; il bosco autoctono è costituito da faggete, condotte a ceduo o a fustaia, e da querceti misti. Siamo infatti nella zona di transizione tra queste due fasce vegetazionali. Una piccola curiosità è data dal nome di "Pietra Corva", che deriva dal toponimo medioevale (pe-cròa) con cui veniva individuata la scura emersione ofiolitica che sovrasta il Giardino stesso, che significa "pietra nera" ma è stato infelicemente tradotto in "Pietra di Corvo". Quale "simbolo" del Giardino è stata assunta la rara Fritillaria tenella, delicata e frugale liliacea presente anche in alcune praterie aride limitrofe; essa appare infatti una delle specie più significative del territorio. Dopo anni caratterizzati da vicissitudini di tipo amministrativo, il Giardino a partire dal 1996 è gestito direttamente dalla Provincia di Pavia, attraverso una convenzione con il Comune di Romagnese e la Comunità Montana Oltrepò Pavese; attualmente la direzione è affidata al dr. Adriano Bernini, dirigente della Provincia di Pavia. I continui scambi di informazioni ed esperienze fra i Giardini Botanici europei e i numerosi convegni in materia, hanno indotto ad adeguare gli indirizzi del Giardino di Pietra Corva a tematiche diversificate e a finalità polivalenti che si possono cosi riassumere: - funzione turistico-economica - funzione didattico-educativa - funzione di conservazione e protezione - funzione di ricerca. Proprio in vista di quest'ultima finalità, si è stati indotti alla formulazione e alla pubblicazione del volume "Il Giardino di Pietra Corva", con l'intento di far conoscere gli aspetti naturalistici del territorio giudicato contestuale al Giardino di Pietra Corva, con l'ulteriore finalità di promuovere più dettagliati indagini e studi.
Sugli altri versanti, e segnatamente sotto l'aspetto conservazionistico, il Giardino ospita e permette la riproduzione di entità rare quali Fritillaria tenella stessa, e in particolare di numerose specie di ambiente umido che trovano rifugio all'interno degli stagni, tra queste ricordiamo numerose orchidee paludicole, il trifoglione d'acqua, l'iris siberiana e il ranuncolo delle canne di palude (Ranunculus lingua). Per quanto riguarda invece l'aspetto didattico (ed estetico), il giardino presenta un campionario di circa 1300 specie provenienti dai vari sistemi montuosi di tutto il mondo. II Giardino è poi dotato di un piccolo Centro Visita che illustra i diversi aspetti del territorio, ed è completato da una serie di pannelli didattici esposti lungo i sentieri interni. I recinti confinanti con queste strutture ospitano inoltre ungulati quali cervi, daini e mufloni. Si auspica che una visita (il periodo d'apertura spazia dal 1° aprile al 30 settembre), possa rappresentare una piacevole e interessante occasione di svago e riflessione. BIBLIOGRAFIA Il giardino di Pietra Corva territorio, ambienti, itinerari Edito da Provincia di Pavia Settore Politiche agricole, Faunistiche e Naturalistiche Pgg. 8-9, anno 2004
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