Monte Maggiorasca e Monte Bue: le più alte vette del territorio - Vallestaffora.info - Varzi, la valle Staffora e le valli limitrofe - Vallestaffora.info - Varzi, la valle Staffora e le valli limitrofe

 
| Home | Biblioteca Malaspina | Manifestazioni & Eventi | Mappa di Varzi | I Cavalieri Medievali di Varzi |
vallestaffora
Ingrandisci il testo Riduci il testo Dimensioni predefinite
  HOME arrow GLI ITINERARI arrow Monte Maggiorasca e Monte Bue: le più alte vette del territorio

Monte Maggiorasca e Monte Bue: le più alte vette del territorio PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 1
ScarsoOttimo 
Pubblicato da Carlo Marenzi   
lunedì 05 marzo 2007
Percorso (interesse botanico: presenza di numerosi relitti glaciali; interesse escursionistico-paesaggistico).
Da Santo Stefano d'Aveto è possibile raggiungere in auto la località Rocca d'Aveto (1283 m) e quindi l'ampio piazzale della cabinovia (attualmente in disuso) su cui parcheggiare. Un comodo sentiero ci conduce dapprima al Prato della Cipolla (1576 m) e quindi, attraverso la vecchia pista sciistica, in vetta al Monte Bue (1777 m) da cui in breve tempo si raggiunge il Maggiorasca (1800 m).


Descrizione Il nostro itinerario inizia dall'ampio piazzale della cabinovia in località Rocca d'Aveto. Il sentiero sale, ripido, tra faggi e piccole radure fino a raggiungere una grande distesa in parte acquitrinosa, chiamata Prato della Cipolla, delimitata da fitte formazioni di faggio, da cui si elevano rupi e monoliti basaltici: molto caratteristici i pinnacoli presenti sul versante sinistro (Groppo delle Ali, 1696 m), tra i quali spicca il Dente della Cipolla (1668 m) proprio a ridosso della prateria.
L'itinerario prosegue lungo la pista sciistica, ormai in disuso, tracciata parecchi anni fa quando le nevicate erano forse più abbondanti e che ha lasciato, assieme alle fatiscenti strutture degli impianti di risalita, segni evidenti di deturpamento: speriamo possa almeno servire da monito e sconsigliare altre inutili ferite alle montagne di questo territorio.
La pista ci conduce al Monte Bue (1777 m), elevazione costituita da arenarie conglomeratiche con clasti di ofiolite, marne, peliti, calcare palombino, graniti. Da qui il panorama consente di superare presto il negativo impatto causato dalla presenza della stazione di risalita, abbandonata e parzialmente distrutta.
Si scende quindi per un breve tratto ad una sella a quota 1720 m, per poi risalire in cima al M.te Maggiorasca (1800 m), ampia cupola basaltica e massima elevazione di tutto il territorio, da cui si possono osservare le vette circostanti: a sud il Penna, il Tomarlo e l'Aiona; a nord il prospiciente Monte Bue; a nord-est il Monte Nero ed i rilievi della Costazza; a nord-ovest infine, appena sopra Santo Stefano, il Groppo Rosso, le cui rocce basaltiche presentano una caratteristica colorazione rossiccia.
Nelle vicinanze sono pure osservabili la bastionata della Rocca del Prete (1640 m), il Monte Croce Martincano (1723 m) e il Monte Picchetto (1740 m), dalle cui pareti verticali scende la cascata dell'Acquapendente, spesso gelata durante il periodo invernale ed utilizzata dagli appassionati per cimentarsi in ardue risalite con piccozza e ramponi. L'itinerario ritorna poi verso il Bue ed il Groppo delle Ali, ridiscende al Prato della Cipolla e si conclude infine a Rocca d'Aveto.
Le faggete, le praterie umide, i pascoli e le brughiere altitudinali, gli ambienti rupestri, rappresentano ambienti molto vari e danno la possibilità di osservare una diversificata flora, arricchita dalla presenza di numerosi relitti glaciali: Aquilegia alpina (popolazioni con alcune caratteristiche di A. bertolonii), Astragalus purpureus, Campanula rotundifolia, C. scheuchzeri, Cardamine resedifolia, Dianthus superbus, Linum alpinum, Festuca spectabilis, Pedicularis adscendens, Scorzonera aristata, Soldanella alpina, Viola biflora, V. calcarata. Tra le felci Botrychium lunaria e due rarissime entità per l'Appennino: Cryptogramma crispa e Woodsia alpina (segnalate al Groppo delle Ali).
Snodandosi tra rocce, praterie e boschi, questo itinerario offre anche una notevole biodiversità faunistica: spicca la presenza del grande corvo imperiale (Corvus corax) e dell'alpino sordone (Prunella collaris), quest'ultimo specie presente d'inverno. Vi sono anche volpi, tassi, faine, puzzole e capre inselvatichite.


BIBLIOGRAFIA

Il giardino di Pietra Corva

territorio, ambienti, itinerari
Edito da Provincia di Pavia
Settore Politiche agricole, Faunistiche e Naturalistiche
[I.G.M. foglio n. 215, sez. IV]
Pag. 136
 
< Prec.   Pros. >

Eventi&Manifestazioni

Associaione Calyx - Programma 2009 L'associazione ha lo scopo fondamentale di riunire persone che hanno lo stesso nostro interesse per l'enogastronomia intesa come chiave di conoscenza della cultura e della natura di  un territorio.  Details...

..."Carnevale in Giallo" con Calyx Sabato 21 febbraio 2009 festeggeremo il Carnevale presso il Ristorante La Piramide Celeste di Rivanazzano.  Details...

Associazione "Appennino trekking" - Stagione escursionistica 2009 Il 2009 è un traguardo importante per l'associazione escursionistica Appennino Trekking: 20 anni di attività. E’ dunque il momento di presentare la nuova stagione di cammino.  Details...

Associazione "La pietra verde" - Escursioni 2009 E' qui proposto il programma escursionistico dell’Associazione Naturalistica Culturale Pietra Verde, costituita per volontà di un gruppo di escursionisti, uno staff di appassionati che, con impegno ed iniziativa, vuole sperimentare un modo diverso di vivere il territorio, percorrendolo con spirito di osservazione e di riflessione.  Details...

Download NFSP!

Presentazione del romanzo "La Gemma del Cardinale" Sabato 24 gennaio 2009, presso il Bar Romana di Varzi, verrà presentato il romanzo storico "La gemma del Cardinale", edizioni Corbaccio. La nuova fatica di  Patrizia Debicke Van Der Not, che sarà presente per dialogare con il pubblico, promette una grande storia, sull’onda del successo de L’oro dei Medici. Parteciperanno “I Verba Volant di Artemusica”.  Details...

Login Form






Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
(ricorda che la sottoscrizione di un account prevede la completa accettazione della normativa vigente sulla privacy).


Google