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Pagina 3 di 3 Una strada conduce al Passo del Giovà, l'altra in discesa raggiunge le frazioni di Barostro e Cencerate, dalle piccole case di pietra affacciate sugli stretti vicoli, e infine tocca Pianostano, proprio in fondo alla vallata. Di qui passava un tempo la vecchia strada per il passo del Giovà e sorgeva l'antica locanda di sosta per i viaggiatori. Ora è sorta un'azienda agrituristica circondata dai boschi e dalle acque dello Staffora. La strada costeggia il torrente Staffora, in un ambiente di selvaggia bellezza; qui è possibile pescare le trote nelle pozze sotto i roccioni. Sul versante opposto si scorgono alcune case di pietra raccolte intorno alla chiesa: è l'oratorio di Ceregate, dove l'8 settembre si celebra un'antica festa. Per visitarlo bisogna attraversare il torrente per risalire poi in mezzo al bosco. La valle si allarga sotto l'abitato di Fego. Superato il ponte si possono ammirare, sulla sponda sinistra, le tipiche cantine in sasso di Cegni: ogni casetta con il suo pergolato davanti, la vigna ordinata e qualche fiore intorno. Casanova Staffora si divide in destra e sinistra: Casanova Sinistra ospita la chiesa parrocchiale. Certamente merita una visita l'aia di pietra, racchiusa tra le antiche legnaie e le case. È ancora possibile vedere nel vecchio muro sotto i portici i cardini in ferro dei portoni che, a sera, chiudevano l'abitato difendendolo da lupi e briganti. A Casanova Destra si puè giocare a tennis e a pallone, nel complesso sportivo di recente costruzione, e rifocillarsi nei locali alberghi e ristoranti. La strada corre nel fondovalle: superati Bosmenso, che ospita nella chiesetta un'antica tomba longobarda, e il tipico piccolo borgo di Carro, si rientra a Varzi.
BIBLIOGRAFIA Alla scoperta della Comunità Montana dell'OltrepÒ Pavese Edito a cura della Comunità Montana Pgg. 96-97
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