| Tutta l'Alta Valle Staffora a corona |
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| Scritto da Carlo Marenzi | ||||||||
| Giovedì 02 Marzo 2006 13:05 | ||||||||
Pagina 1 di 3 Delle numerose strade che lasciano Varzi verso la montagna, questa che vi proponiamo percorre a corona tutta l'Alta Valle Staffora, ritornando quindi fra le antiche torri e case in pietra di Varzi. Dal fondovalle essa ci porta fino al passo del Brallo, oltre il quale iniziano la Val Trebbia e i monti della Liguria, per ridiscendere lungo la Valle Staffora, costeggiando l'omonimo torrente. Uscendo da Varzi in direzione del Passo del Brallo, si imbocca la statale del Penice (ss 461), percorrendo la valle di Menconico, che congiunge la Valle Staffora con la valle di Zavattarello. I fianchi della strada sono un dolce paesaggio coltivato: case e borghi si alternano ai campi, mentre la sponda opposta e' ricoperta di fitti boschi. Dopo i primi tornanti, si raggiungono San Pietro Casasco e la piccola frazione di Giarola; in località Castello, una collina pietrosa segna il sito di un'antica rocca: qui si favoleggia di percorsi sotterranei che la collegavano ad altre rocche vicine. A Bosco di Menconico un cartello segnala un allevamento di maiali, le cui rosee carni servono a produrre il tipico Salame di Varzi. Le prime notizie di questo cibo prelibato risalgono al secolo XII, quando era già un alimento ricercato sulla tavola dei marchesi Malaspina, ma sembra che le sue origini risalgano ai Longobardi, che portarono da noi l'utilizzo delle carni suine conservate con il sale. Superato Collegio, nei pressi del bivio che porta a Menconico, è in atto una valida ricerca sulla coltivazione e la trasformazione del tartufo, per poter offrire ai turisti il fragrante tubero in tanti modi diversi. Con il salire della quota il paesaggio cambia: una grande pineta, con piazzole attrezzate da tavolini e panche di legno, circonda la strada; l'aria si fa odorosa di resina e invita alla sosta. Siamo sulle pendici del Monte Alpe, protetto dalla riserva naturale omonima. La strada raggiunge il punto più alto al Passo Tre Passi; sullo spartiacque, davanti a noi si allarga la valle di Zavattarello, dominata dal castello Dal Verme. Da questo punto partono numerosi sentieri: per il Monte Alpe, per il Monte Penice, per i Sassi Neri. Sono questi sentieri che si snodano lungo i crinali e, senza grandi salite, permettono a chiunque di cimentarsi in piacevoli passeggiate. II Passo Tre Passi è sede, in autunno, della sagra del tartufo.
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