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Pagina 3 di 3 Questa è una chiesa diversa dalle altre (i giornalisti la ritengono unica al mondo) e per capirla non bisogna fermarsi all’oggetto che si vede, altrimenti potrebbe sembrare una raccolta di strane cose, ma leggere le scritte e andare al significato di quanto appare, ed ascoltare il muto linguaggio. Ci sono cose che con la guerra non entrano per niente, ma non bisogna dimenticare che ci sono anche le battaglie della vita, del progresso, della scienza, della salute. E poi… tanti vogliono che ci sia qui un loro ricordo, qualunque esso sia.
L’animo del visitatore si rattrista un po’, perché trova una documentazione tangibile delle sventure che hanno colpito la nostra generazione, ma quando poi torna all’aperto, al sole, al verde, ai fiori, si sveglia come da un sogno strano, ritrova se stesso e torna a sorridere ancora alla vita ed al suo avvenire. Così anche tu, persona che hai visitato il Tempio della Fraternità, o ne stai leggendo questa breve storia, forse senza rendertene conto, sei diventata un pietra viva di questo "cantiere", una pietra viva ed immortale, ben più importante di quelle che hai viste o vedrai qui. E tutte queste pietre "vive" costruiranno insieme un avvenire di vera pace, di collaborazione, di fratellanza tra gli uomini e le nazioni.
Recentemente sono state aggiunte due composizioni (quasi due altari): la prima dedicata ai "Trapassati" cioè ai defunti, che in qualche modo hanno avuto relazione col Tempio della Fraternità, e la seconda dedicata ai "Futuri" ossia alle generazioni che si stanno affacciando e si affacceranno alla vita, e questo perché anche i futuri sono già vivi nella mente e nel cuore di Dio. --------------- Il signor Pochintesta Serafino comunica quanto segue: All'interno del sacrario sorge un cippo di legno, posizionato vicino all'altare, che raffigura un carabiniere, munito di cappello, foulard e bandoliera, mentre solleva un quadro raffigurante i suoi commilitoni caduti nell'attentato terroristico di Nassiriya. Sopra il cippo è posto un mattone, prelevato nel luglio 2004 dall'App. Sc. Armando Semeraro, che arriva dalla base maestrale della M.S.U. dei Carabinieri di Nassiriya, dove il 13 novembre 2003 è avvenuta la drammatica strage. Nell'ottobre 2006, all'esterno del Tempio, un carabiniere in congedo ha realizzato un monumento a ricordo di tutti i Carabinieri. Tale opera rappresenta due carabinieri, dispersi nella tormenta, a fianco della Madonna patrona dell'Arma, la Virgo Fidelis.
IL TEMPIO DELLA FRATERNITA’ sorge a Cella di Varzi (Pavia) a 700 m di altitudine. Ad esso si arriva dalla Valle Stàffora risalendo da Voghera a Varzi la s.s. 461; e dalla Val Curone, risalendo da Tortona, Fabbrica Curone e poi Cella. Orario di apertura del tempio: dal 1 aprile al 30 ottobre, tutti i giorni dalle ore 09.00 alle 18.30. Per i pullman sono consigliabili le provinciali: Fabbrica Curone - Cella di Varzi; Tortona - Fabbrica Curone - Cella di Varzi Per ulteriori informazioni rivolgersi al Rettore del Tempio: Don Luigi Bernini Tel. +39 0143-323621 Cell. +39 338-9261500 Tel. +39 0383-52371 oppure Tel. +39 0383-541733 Ufficio Pro Loco Varzi (Informazione Accoglienza Turistica) P.za Della Fiera 27057 Varzi (PV) Tel. +39 0383-545221 Ristorante "La Ginestrella" - Cella di Varzi: Tel. +39 0383-52150 Ristorante "La Primula Bianca" - Castellaro: Tel. +39 0383-52160 BIBLIOGRAFIA Brochure edita dal Comune di Varzi e dalla Pro Loco di Varzi
FOTOTECA La fotografia d'epoca di Don Adamo Accosa a pagina 1 è stata gentilmente fornita da © Draghi Francesco Tutte le altre fotografie sono state tratte dalla brochure
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