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Pagina 2 di 2 Nel 1903 i Cappuccini riscattarono il convento e riconsacrarono la chiesa, la quale però rimase architettonicamente deturpata dalle tante tristi vicende subite.
Nel 1971, gli attuali Cappuccini decisero di riportare la chiesa al primitivo carattere romanico e, col proprio lavoro personale, demolirono il voltone secentesco della navata centrale, rimettendo in luce le antiche capriate a vista ricoprendole di tavelle in cotto e riaprendo le originarie finestre a doppia strombatura, esterna ed interna. Analogo rifacimento della copertura è stato fatto nelle due navate laterali. Durante il lavoro venne alla luce, in alto sull'altare, il frammento d'un vasto affresco rappresentante l'Annunciazione, che copriva tutta la parete di testa, opera attribuita ai fratelli Franceschino e Manfredino Boxilio (1), nativi di Castelnuovo Scrivia, eseguita probabilmente nel 1484. Dell'affresco, coperto dal voltone nel 1623, rimane solo la delicata figura della Vergine che esige un accurato restauro. Su iniziativa del frate Giovanni Maria Tognazzi, tra il 1971 ed il 1996, vennero eseguiti numerosi lavori di restauro. Si ricordano, tra gli altri, l'abbassamento del pavimento, riportato al livello originario liberando i robusti plinti delle colonne, il restauro dell'elegante altare barocco in legno intarsiato, la demolizione del recente sopralzo esterno dell'abside, il restauro del portale e della facciata, quello dei muri interni con la relativa solidificazione strutturale per garantirne la robustezza, ecc…
Degni di nota sono i capitelli in pietra sulle colonne semicircolari all'angolo del presbiterio; sono scolpiti a foglie arricciate con cordonatura tortile alla sommità. È pure interessante una statuetta in pietra collocata all'interno sulla porta d'ingresso. Rappresenta il Redentore benedicente ed è opera di anonimo e popolano scultore romanico del sec. XIII. Il 26 settembre 1982, in occasione dell'ottavo centenario della nascita di S. Francesco, venne solennemente inaugurato un monumento al Santo, posto nella piazzetta antistante, opera dello scultore vogherese Ferdinando Saccomani. (1) Non rientrano nell'ambito della "scuola tortonese" il ciclo pittorico di S. Alberto di Butrio e gli affreschi di Samboneto, Castellaro, Nivione, e forse questi della Pieve: sarebbero negate, sostenendo ipotesi attributive di questo tipo, le caratteristiche della "bottega" che, col suo insegnamento teorico e pratico, indirizzava i discepoli all'imitazione e tendeva ad uniformare le differenze degli aiuti sullo stile del "maestro" . (da "OLTRE" n° 30 Nov-Dic 1994) BIBLIOGRAFIA Paesi e gente di quassù © Centro Culturale "Nuova Presenza" - Varzi 1979
L'antica pieve di S. Germano - Storia e immagini © Edizioni Guardamagna, Frati Cappuccini, Associazione Culturale Varzi Viva Varzi 1997 FOTOTECA pag. 1, Chiesa dei Cappuccini - Facciata, © Carlo Marenzi pag. 1, L'affresco barocco nella lunetta, © Carlo Marenzi pag. 2, Chiesa dei Cappuccini, © Carlo Marenzi pag. 2, Padre Giovanni e l'"Americano", © Francesco Draghi
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