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La Valle Staffora, come tutte le regioni italiane, può vantare antiche tradizioni gastronomiche. Piatti e ricette che oggi vengono riscoperti dai migliori palati ma che, in queste colline, non sono mai stati dimenticati. Non basta avere un solido passato culinario: ciò che più conta è avere la materia prima di assoluta qualità', perché più importante della cultura gastronomica è la cultura della coltura. In Valle Staffora, le tradizioni di coltivazione e di allevamento del bestiame sono ancora quelle di un tempo. L'industria agroalimentare non ha intaccato questo triangolo di terra incuneato tra Piemonte ed Emilia Romagna. Si possono cosi' trovare ottimi salumi, prodotti con maiali allevati nel pieno rispetto della tradizione: il Salame di Varzi D.O.P., coppe, pancette e cotechini. Anche la carne bovina è di assoluta qualità: nella tradizione gastronomica della zona viene proposta dopo lunghissime cotture in strutturati brasati o in deliziosi bolliti, serviti con salsa di peperoni o con mostarda, prodotti tipici di Voghera. Da non dimenticare il cortile, uno dei capisaldi della cucina tradizionale di questa zona. Un tempo riservati per i giorni di festa, oggi gli animali da cortile trovano posto in moltissime preparazioni. Dal bosco arrivano, poi, importanti ingredienti per la cucina: castagne (usate nelle paste ripiene o nei dolci), funghi e tartufi daranno, nella stagione appropriata, un tocco in più alle ricette. Ottimi i formaggi prodotti nella zona, che nascono dal latte vaccino o caprino di animali che pascolano tra i verdi prati. Magari accompagnati dal miele: qui le api hanno l'imbarazzo della scelta tra la moltitudine di fiori che dipingono le colline…
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