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Oggi organizzata con passeggiate in famiglia e con sagre di paese, la castagnata è stata per secoli un'importante fonte di sostentamento e aggregazione nella civiltà contadina dei nostri luoghi.
Pane dei poveri o pane d'albero sono solo alcune delle tante definizioni utilizzate per descrivere le castagne. Per lunghi secoli sono state una risorsa insostituibile in tutte le aree più marginali del nostro appennino: con il loro aiuto gli abitanti delle nostre terre sono riusciti a superare guerre, carestie e periodi di crisi economica.
La raccolta delle castagne, è stata da sempre un momento di aggregazione e festa a cui partecipavano anche anziani e bambini. In autunno i contadini, con delle grosse canne a pertica, "battevano" le castagne dalla pianta. Alcuni ammassavano i ricci con dei grossi rastrelli in cumuli che poi colpivano in modo che le castagne uscissero dal riccio. Altri, invece, le raccoglievano soltanto... Bollite o arrostite sul fuoco, fino agli anni '50/'60, hanno rappresentato un'integrazione alimentare assolutamente necessaria alla scarsa dieta della fascia più debole della popolazione. Le castagne sono un tipico prodotto autunnale: cadono spontaneamente dall'albero da settembre a dicembre, a seconda della varietà. I boschi di Pietragavina, Castellaro, Cella, Monteforte e Oramala sono ricchi di questi frutti prelibati! Se desideriamo fare una distinzione fra castagna e marrone, in linea di massima possiamo dire che, generalmente, col primo termine si indicano i frutti selvatici, mentre col secondo quelli provenienti da coltivazioni, quindi più omogenei nell'aspetto e nella pezzatura e più semplici da trattare. Al giorno d'oggi, le castagne non sono più considerate un cibo "povero" e vengono apprezzate per la loro versatilità in cucina, sia nelle preparazioni salate e dolci, sia per derivati e conserve. Oltre alla farina, utilizzata anche per realizzare una gustosissima pasta, e alle castagne secche, in commercio si trovano facilmente gli squisiti marron glacé e la marmellata: questi sono tutti possibili ingredienti utili alla preparazione di ricette rustiche - come il castagnaccio - o sofisticate - come semifreddi, crêpes ed altre creazioni di fine pasticceria. La castagna è un alimento per certi versi unico: ricco di carboidrati complessi (amido) simili a quelli dei cereali, è in grado di garantire una buona dose di fibre, di potassio e di vitamine del gruppo B. Il caratteristico sapore dolce viene conferito dalla cottura, che trasforma parte dell'amido contenuto in zucchero. Al momento dell'acquisto o della raccolta devono presentarsi sode: il guscio non deve cedere alla pressione delle dita. Per garantirne la conservazione nel tempo, si devono mettere a bagno in acqua per tre giorni, poi devono essere asciugare e conservate in un luogo fresco e asciutto. Con questo trattamento la loro durata varia da due a tre mesi. Possono essere anche congelate crude e poi scongelate e cotte immediatamente ma i migliori risultati, però, si ottengono congelando le castagne arrostite e sgusciate: in questo modo si possono conservare fino a sei mesi.
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