HomeIL FOLKLORE

Falò e Galina griza

Dal giovedì santo al sabato santo il paese di Romagnese, nell'alta val Tidone, celebra come ogni anno le giornate pasquali con un ciclo di riti tradizionali.

 

Carlin di Maggio

In varie località del territorio appenninico, è ancora usanza salutare il ritorno di maggio con un rito antichissimo, il Carlin di Maggio (questo il nome a Marsaglia di Corte Brugnatella), che assume nomi diversi a seconda del posto e della zona.

Il territorio appenninico, come quello delle 4 province (Piacenza, Genova, Pavia e Alessandria), è tipico per una uniformità nell'uso di strumenti musicali: piffero, fisarmonica e musa (cornamusa) e balli (alessandrina, monferrina, valzer, mazurca e polca a saltin)i.

Simbolo unico della festa è il Maggiociondolo, una pianta tipica che fiorisce con infiorescenze gialle accese, ed il cui fiore secondo consuetudine dà inizio alla bella stagione.

Il programma prevede canti di un gruppo di cantori che, percorrendo le vie del paese, ripeterà riti antichi propiziatori del maggio.

L´inizio del Calin di Maggio viene dato dall´antico canto di questua. Un rito che prevede l´antica usanza itinerante della questua, cioè di percorrere le vie del paese portando il saluto della Primavera di casa in casa e fermandosi in questua.

I "raccoglitori" accettano e custodiscono le offerte in ceste di vimini. Offerte di uova, cibo e vino, donate dalle varie famiglie.

 

 

Il folklore della nostra terra

Con il termine "folklore" si intende lo studio delle tradizioni (miti, riti, cerimonie, pratiche, credenze, danze, canti, leggende, costumi ecc.) e dell'arte popolare di una regione.

Secondo questo significato, nella presente sezione è raccolto, per quanto è stato possibile fare, tutto quello che in passato è stato il folklore della nostra gente.

Il lavoro non è stato facile perché per iscritto è stato tramandato poco o nulla e per la ricerca ci si è dovuti affidare ai ricordi delle persone più anziane.

Quanto proposto di seguito non ha la presunzione di esaurire un argomento così vasto ed interessante. Si è soltanto cercato di alzare un velo su un passato che è ancora lì, vivo e palpitante e siamo disponibili ad accogliere tutte le osservazioni ed i contributi che, dopo questa pubblicazione, ci perverranno sull'argomento.

 

La vita umana: la nascita e l'infanzia

La vita era sacra per la nostra gente e le nuove vite erano accettate e gradite dalle famiglie come dono di Dio.

 

Il ballo

Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 

La nostra terra offriva ai giovani molto lavoro e pochi svaghi. Anzi, si può tranquillamente affermare che vi era un solo divertimento per la gioventù: il ballo.

 
La Valle Stàffora: terra di castelli e marchesati, terra di matrimoni e di battaglie, di torri inaccessibili, ambìto premio ai vincitori, terra di passi e pedaggi, di monaci e santi, di marrani e briganti. La storia ha prediletto nel passato questa Valle e gli ininterrotti profili di montagne lungo i quali era agevole il passo, lontano dalle pianure indifendibili, percorse dalle milizie e dalle passioni. Il potere e la nobiltà avevano infeudato tutto l'Appennino e dai porti partivano merci preziose e semplici, come il sale, destinate ai borghi e alle città che iniziavano a svilupparsi nella pianura. Continua...
 La Direzione Generali Sistemi verdi e paesaggio, costituita con l'avvio della nona legislatura, si occupa di parchi, foreste, tutela delle biodiversità e paesaggio.
La Via del Mare, con il suo asse principale (170 Km), le sue varianti e i suoi raccordi (diverse centinaia di chilometri), è una rete di vie verdi che attraversano e connettono territori diversi fra loro ma accomunati da una storia che affonda le proprie radici in un passato secolare.
Questa rete di percorsi verdi si estende all’interno di un ampio “corridoio” territoriale e turistico, all’interno del quale è possibile scoprire un mondo variegato di natura, cultura, tradizioni locali ed enogastronomia.

Articoli correlati

Calendario Eventi

Ultimo mese Maggio 2012 Prossimo mese
L M M G V S D
week 18 1 2 3 4 5 6
week 19 7 8 9 10 11 12 13
week 20 14 15 16 17 18 19 20
week 21 21 22 23 24 25 26 27
week 22 28 29 30 31
La “Via dei Malaspina” rappresenta una nuova opportunità di sviluppo turistico per la Valle Staffora, collegandola al resto della provincia di Pavia e alle province confinanti anche grazie alla Rete di Sentieri della Via del Mare. Oggi questo antichissimo itinerario della Via Francigena rivive grazie ad un progetto voluto dalla Provincia di Pavia e dalla Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese e cofinanziato dalla Regione Lombardia
Continua...

Pubblicità

Download

Scarica gratuitamente brochure e approfondimenti sulla Valle Staffora e le valli limitrofe da qui.

Collabora con Vallestaffora.info

Ti piacerebbe far parte dello staff di Vallestaffora.info? Vorresti pubblicare articoli su Varzi e la Valle staffora?
Leggi qui come fare.

 

Contatti

Per informazioni, segnalazioni, richieste e approfondimenti potete inviare una richiesta utilizzando il seguente modulo.

Free business joomla templates