Il matrimonio - Vallestaffora.info - Varzi, la valle Staffora e le valli limitrofe - Vallestaffora.info - Varzi, la valle Staffora e le valli limitrofe

 
| Home | Biblioteca Malaspina | Manifestazioni & Eventi | Mappa di Varzi | I Cavalieri Medievali di Varzi |
vallestaffora
Ingrandisci il testo Riduci il testo Dimensioni predefinite
  HOME arrow IL FOLKLORE arrow Il matrimonio

Il matrimonio PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 0
ScarsoOttimo 
Pubblicato da Carlo Marenzi   
venerdì 24 febbraio 2006

II fidanzamento non durava a lungo, solo il tempo necessario per gli acquisti, anche perché le giovani avevano preparato il loro corredo negli anni precedenti, ricco di tante lenzuola e federe di lana ricamate.

Anche prima del Concordato tra Chiesa e Stato, quando la legge prevedeva i due riti, civile e religioso, per la nostra gente il vero matrimonio era quello religioso, che veniva celebrato in modo solenne.

Lo sposo all'ora prefissata (quasi sempre le undici), accompagnato dai suoi parenti e amici si recava a prelevare la sposa e, offrendole il braccio, aprivano il corteo degli invitati che si avviava a piedi verso la chiesa. Allietava il corteo il suono del piffero e della fisarmonica.

Il pranzo, ricco di portate, di dolci e di varie qualità di vino, era consumato in casa della sposa. A questo faceva seguito il ballo pubblico.
Era giunto il momento in cui si compiva, per la sposa, il rito del distacco dalla casa paterna ed il suo accompagnamento nella nuova abitazione.

La sposina era riluttante, piangeva, non voleva lasciare i genitori. Qui, gli invitati, accompagnati da due suonatori (piffero e fisarmonica), intonavano una canzone la cui disparità dialettale (il dialetto della canzone non è quello della zona) indica l'ampiezza culturale e geografica che si sottintende.

"Oh, spusina, bella spusina,
o vè un po' fora da lì d'in cà;
e lassa i vissi de la tua mama
e pia sù quei de tò marì"

Sempre cantando, gli uomini si abbracciavano e, camminando a ritroso, cantavano:

"Quando fu stai alla prima montagna,
la bella spusina si rivolta indrè
e coi ginocchi la toccava terra
e con gli occhi la guardava il ciel.

Quando fu stai a la seconda montagna
la bella spusina si rivolta indrè
addio padre, addio madre e
tuta la gente del mio paes".

Giunti presso la casa di un parente, tutti gli invitati si fermavano per brindare, poi il canto riprendeva e finalmente si arrivava alla casa dello sposo.

"Quando su staia alla terza montagna
la sua mama (suocera) l'ha riscontrà:
fatti avanti, spusina cara,
fatti avanti con volontà
e se ti manca delle belle gioie
la tua mama te ne farà".

I suoceri sulla soglia accoglievano a braccia aperte la sposa e la accompagnavano in casa. La suocera la prendeva per mano e la portava nella camera nuziale. Nel frattempo, fuori iniziava una giga e un invitato cantava:

"Mama mia, la spusa l'è chi,
feg alegria, feg alegria
Mama mia, la spusa l'è chi,
feg alegria, che in coê l'è el so dì,
l'è el so dì, la sua giurnà
deg una sapa, mandela a sapa".

A questo punto tutti entravano nella casa, brindavano e cominciavano le danze che duravano fino a tarda sera.

Ancora prima della chiusura delle danze, gli sposi se la squagliavano ritirandosi nella loro camera. Ma quando i suoni cessavano e ritornava il silenzio, gli amici erano soliti ordire degli scherzi, a volte anche pesanti, per disturbare la prima notte di nozze.

La nuova abitazione era spesso la casa dello sposo, perché mancava la possibilità di "mettere su casa" per conto proprio. A volte, quando la sposa era figlia unica, gli sposi andavano a coabitare con i genitori di lei.

La figlia unica o meglio - come allora veniva chiamata - "l'ereditiera" (perché ereditava tutte le sostanze paterne) era molto ricercata e corteggiata.

 

BIBLIOGRAFIA


Paesi e gente di quassù
© Centro Culturale "Nuova Presenza" - Varzi 1979
Da pag. 279 a pag. 291


Ultimo aggiornamento ( venerdì 24 febbraio 2006 )
 
< Prec.   Pros. >

Eventi&Manifestazioni

Yoga & Meditazione - Bellezza & Salute Domenica 6 Luglio 2008 a Varzi, presso i giardini comunali, sarà possibile trascorrere un pomeriggio fresco e rigenerante all'insegna di laboratori e Sri Sri Yoga... Vacanze rigeneranti dal 21-26 Luglio e 3-9 Agosto 2008.  Details...

Le mele di Campocarlo In 8 comuni della valle Staffora e val Tidone, dal 7 giugno al 27 luglio, si svolgerà una rassegna di teatro per ragazzi.  Details...

Come eravamo - Mostra foto "Archivio Fagnola" Immagini e ricordi nel Casone, dal 20 luglio al 24 agosto 2008.  Details...

Festival Ultrapadum 22 lugio 2008 - La Villa Leveratto Mangini è lo scenario del concerto che “Varzi Viva” dedica quest’anno alla grande violinistra varzese Pina Carmirelli.  Details...

Download NFSP!

Arte Viva - Mostra di opere di artisti locali Pittura, scultura, ceramica, fotografia, poesia, narrativa...Varzi, Portici del Centro Storico - 5 e 6 luglio 2008. A cura dell'Associazione Culturale Varzi Viva   Details...

Login Form






Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
(ricorda che la sottoscrizione di un account prevede la completa accettazione della normativa vigente sulla privacy).


Google