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Gli uomini occupavano il tempo libero della domenica pomeriggio nel gioco delle bocce in un campo sistemato da loro per l'occasione, o a giocare alla "mura" in osteria...
Gli uomini occupavano il tempo libero della domenica pomeriggio nel gioco delle bocce in un campo sistemato da loro per l'occasione, o a giocare alla "mura" in osteria; altri invece, durante l'estate (e questi erano i più) sostavano in punti fissi del paese a discutere dei fatti del giorno (si diceva "a parlare del più e del meno"). Le donne partecipavano alle funzioni religiose pomeridiane (al vespro ed al catechismo) e poi rientravano in famiglia evitando qualsiasi lavoro di cucito e di lavoro a maglia per santificare la festa. Per la verità, anche gli uomini partecipavano numerosi al vespro domenicale. La popolazione del nostro territorio montano era profondamente religiosa. Per vivere più intensamente la loro fede e per promuovere la vita cristiana con l'esercizio della carità, i fedeli si riunivano in associazioni dette "confraternite". Queste prendevano nomi diversi a seconda del culto che si prefiggevano di praticare: dal SS. Sacramento, della Beata Vergine Maria, della Buona Morte… O dal colore della cappa che i soci indossavano durante le cerimonie religiose. Le confraternite erano associazioni ecclesiastiche composte di laici, canonicamente erette, aventi un proprio superiore. Esse, oltre che impegnarsi in pratiche di pietà o in esercizi caritativi, a volte costruivano anche chiese, amministrandone poi i fondi. A ricordo delle vecchie confraternite, a Varzi ci sono la Chiesa dei Bianchi e la Chiesa dei Rossi. I nomi "Bianchi" e "Rossi" andavano ad indicare il colore della cappa dei confratelli. Spesso, subito dopo l'ultima guerra mondiale tali denominazioni sono state oggetto di curiosità ed interesse da parte di turisti che le ritenevano così chiamate per motivi politici, e cioè perché la prima era frequentata dai democristiani (bianchi) e l'altra dai comunisti (rossi). Ma le pesanti fatiche invecchiavano anzitempo quei corpi malnutriti, che tuttavia continuavano a lavorare perché nessuno allora godeva la pensione.
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