|
Recentemente, dalla Commissione Europea è arrivata l'autorizzazione per la "Denominazione di Origine Protetta" che definisce la zona e le condizioni di produzione del salame crudo di Varzi.
La legge N° 224 del 30 maggio 1989 cita che la denominazione "Salame di Varzi" spetta al salame le cui fasi di produzione, dalla scelta delle carni alla stagionatura finale, hanno luogo nella zona di produzione geograficamente individuata fra i confini dei seguenti 15 comuni: Bagnaria, Brallo di Pregola, Cecima, Fortunago, Godiasco, Menconico, Montesegale, Ponte Nizza, Rocca Susella, Romagnese, Santa Margherita di Stàffora, Val di Nizza, Valverde, Varzi, Zavattarello, tutti facenti parte della Comunità Montana Oltrepò Pavese.
Negli ultimi anni, dalla Commissione Europea è arrivata l'autorizzazione per la "Denominazione di Origine Protetta" (Regolamenti CEE 2081/92 e 2082/92) e per la relativa registrazione (Regolamento CEE n. 1107/96). Tale denominazione designa un prodotto agricolo o alimentare, le cui qualità o le cui caratteristiche sono dovute essenzialmente (od esclusivamente) all'ambiente geografico, comprensivo dei fattori naturali e umani, e la cui produzione, trasformazione ed elaborazione avvengono nell'area geografica delimitata.
In sostanza, la DOP si applica a produzioni il cui intero ciclo produttivo, dalla produzione della materia prima all'ottenimento del prodotto finito, viene svolto all'interno di un'area geografica ben delimitata, e quindi, date le condizioni produttive attuali, non riproducibile al di fuori di essa. Sull'applicazione di queste norme vigila l'Istituto Parma Qualità, uno degli organismi privati autorizzati dal Ministero delle Politiche Agricole (Reg. CEE 2081/92) a svolgere quelle funzioni di controllo finalizzate a garantire la salvaguardia delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari nel rispetto dei relativi disciplinari di produzione.
L'attività è garantita in collaborazione con il Consorzio Tutela Salame di Varzi, la cui sede si trova presso la Comunità Montana Oltrepò Pavese ed al quale è giusto riconoscere il grande lavoro svolto per conseguire questo importante risultato. L'evidente vantaggio che ne consegue è che, oltre ad una maggiore tutela nei confronti del consumatore, nessuno potrà più spacciare come "Salame di Varzi" tutti quei prodotti realizzati al di fuori dei comuni autorizzati, eliminando così i tentativi di imitazione e di sfruttamento illecito del marchio.
|