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Il paesaggio che si presenta, appartiene a quella fascia compresa tra il fondovalle e la montagna, che si estende in lunghezza in direzione nord-sud fino al fiume Trebbia. Il continuo intersecarsi di valli e vallette, solcate da torrenti più o meno ricchi d'acqua, crea vedute paesaggistiche sempre diverse e spesso contrastanti tra loro nelle forme e nei colori.
Chi si reca in questa zona, anche il turista di passaggio, avverte l'intimo legame che unisce gli elementi naturali con la storia millenaria del luogo ed una cultura che affonda le proprie radici in epoca preromana.
Dall'alto Medioevo e dall'epoca rinascimentale, ci arrivano le testimonianze artisticamente importanti. Tra il X e il XIII secolo, per motivi difensivi, vennnero costruiti castelli, baluardi e fortificazioni su tutti i colli ed i passi dell'Oltrepò. Queste costruzioni disegnavano un sistema difensivo strettamente legato alla conformazione e alle vicende politiche del territorio dominato fino alla fine del feudalesimo da potenti famiglie gentilizie, quali i Malaspina, i Dal Verme, i Visconti e gli Sforza. E proprio questi castelli, che troneggiano sulle alture circostanti, sono la prova tangibile di una storia gloriosa, degna introduzione alla naturale impronta medievale di Varzi. È in questa ridente cittadina che ancora sono conservate le preziose testimonianze architettoniche di un passato che conobbe il suo massimo splendore durante la dominazione della potente casata dei Malaspina. Oggi, alcune di queste fortificazioni sono ancora integre nella loro struttura e visitabili: il Castello di Zavatterello, immerso nel verde del bosco, sembra proprio vegliare in atteggiamento protettivo sul borgo sottostante, altre invece, sparse sulle colline e circondate dalla vegetazione, costituiscono un'importante ed affascinante traccia del passato. Camminare lungo le antiche vie e immergersi nel paesaggio che si mostra con vedute e colori sempre diversi, provoca sensazioni di forte suggestione. Si può percorrere la strada di Annibale, un antico sentiero che si snoda sui monti che circondano Brallo di Pregola, oppure seguire la Strada Francigena, che in epoca medioevale conduceva i fedeli a Roma. La Via del Sale, una delle più grandi strade commerciali dell'antichità che collegava la Pianura Padana al porto di Genova, è un percorso ideale per chi pratica l'escursionismo naturalistico: oltre ai momenti di vita nell'ambiente naturale, permette di scoprire numerose rarità geografiche ed ambientali. Sul monte Colletta, dove la vegetazione e il paesaggio assumono una veste più severa, tipica della montagna, si può godere il clima sano e l'aria pura di queste valli. II territorio offre numerose e diverse soluzioni per le esigenze del turista. Per gli appassionati di botanica, sul versante destro della Val Tidone, nel territorio comunale di Romagnese, si può visitare il Giardino Alpino di Pietra Corva, appositamente creato per far ammirare le bellezze del mondo vegetale provenienti anche da ambienti montani lontanissimi come le Ande, i Carpazi ed i Pirenei. Il luogo è facilmente raggiungibile da più parti, quindi il turista ha modo di gustare, anche in giornata, le caratteristiche peculiari che la zona offre. Tutto diventa più apprezzabile se, accanto alle escursioni culturali e naturalistiche, si inseriscono alcune tappe gastronomiche nei ristoranti della zona. La cucina e i prodotti tipici costituiscono una delle espressioni più affascinanti della tradizione e della cultura valligiana, e da sempre sono un importante strumento di valorizzazione del territorio, un vero e proprio messaggio col quale, attraverso il tempo, le comunità locali hanno fatto conoscere le proprie abitudini alimentari e di vita. BIBLIOGRAFIA Uno sguardo al territorio Oltrepò Pavese, Terra di Sapori Regione Lombardia Direzione Generale Attività Produttive Anno 1999 |