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Il Sentiero di Frate Ave Maria (variante)

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Il Sentiero di Frate Ave Maria (variante)
Anello: Oramala – Eremo di Sant’Alberto – Poggio Ferrato – Oramala

Lunghezza itinerario: km 11, Dislivello effettivo: circa m 389

LA STORIA:
Frate Ave Maria, nasce a Pogli di Ortovero in provincia di Savona, il suo vero nome è Cesare Pisano, da ragazzo la sua vita cambia radicalmente, quando giocando in paese con alcuni amici, viene colpito involontariamente da un colpo di fucile ritenuto scarico perdendo irrimediabilmente la vista.


Don Luigi Orione di Tortona (AL), lo ospita in un suo istituto assistito da una suora Missionaria della Carità.
Cesare Pisano attraversa un periodo molto difficile con una grande crisi di fede, ma dentro a se stesso sente germogliare e crescere una particolare venerazione per la Madonna. E’ l’anno 1923 quando entra a fare parte degli Eremiti ciechi della Divina Provvidenza (fondato da Don Orione), poi viene destinato in una isolata località allora poco conosciuta: l’Eremo di Sant’Alberto nel comune di Ponte Nizza in valle Staffora (PV).

In questo luogo Cesare Pisano, indossa la veste e prende il noma di Frate Ave Maria datogli da Don Orione. La sua grande umiltà, saggezza e disponibilità, attira la venerazione di tantissime persone che desiderano incontrarlo per essere confortati, consigliati o aiutati spiritualmente.
Nel suo 50° anno di cecità, disse: “50 anni fa, Tu o Padre per mezzo di un caro amico, mi toglievi la luce terrena per darmi quella celeste”, è l’inizio di un freddo gennaio del 1964, quando per gravi motivi di salute viene trasportato all’ospedale di Voghera, il 21 gennaio 1964 Frate Ave Maria muore. Un’immensa folla accorre ai funerali proclamandolo Santo da tutto il popolo. Le sue spoglie, venerate nell’Eremo che lo ha visto in seguito diventare Santo, sono meta ogni giorno di pellegrinaggi e ritiri spirituali.

L’EREMO DI SANT’ALBERTO DI BUTRIO
Immerso nel verde delle colline dell’Oltrepò Pavese, l’Eremo di Sant’Alberto di Butrio sorge a m 682 slm. L’Eremo ha origini molto antiche e, se l’aspetto esteriore rivela le ristrutturazioni che si sono succedute nel tempo, l’interno invece ci catapulta indietro nel tempo ed è impossibile non sentirsi pervasi da una sensazione di misticità visitando la chiesa. Considerata da molti la perla dell’Oltrepò Pavese, l’Abbazia fu fondata nell’ XI secolo sui ruderi di una fortificazione Romana dall’eremita Sant’ Alberto.

DESCRIZIONE DEL TRACCIATO:
Dalla frazione di Oramala m 750 s.l.m., ubicata alle pendici del maestoso castello, si prosegue in direzione Nord verso il paese di Val di Nizza per circa 500 m. Superato l’imbocco del sentiero “Il Passo dell’Aquila” che raggiunge il Parco Locale di Interesse Sovracomunale di Valverde in Alta val Tidone (PV), si svolta a sinistra procedendo su un’ampia carrareccia in direzione Sagliano Crenna. Il percorso fino al paese di Sagliano Crenna è quasi privo di dislivello, infatti si snoda tra immensi boschi di castagno e rovere e scorci mozzafiato sul castello di Oramala e la valle Staffora. Giunti a pochi minuti dal paese, il percorso svolta bruscamente a destra e prosegue in discesa incontrando prima il sentiero “Il passaggio degli Eremiti” che collega i paesi di Varzi e Ponte Nizza e subito dopo il Rio Crenna un affluente del Torrente Staffora a m 580 s.l.m. Si risale la sponda del piccolo Rio scavata tra le rocce e si raggiunge in salita la frazione di Case Fontanella m 718 s.l.m. e dopo pochi minuti l’Eremo di Sant’ Alberto m 682 s.l.m. Dall’Eremo di Sant’Alberto nei pressi della bacheca informativa a ridosso della secolare quercia, si prosegue su stradina sterrata in direzione Est, seguendo per un tratto di circa 10 minuti di cammino due percorsi escursionistici: “l’Anello del Re”, percorso ad anello di circa 35 km che collega i paesi di Ponte Nizza a Sant’Albano e “Il Passaggio degli Eremiti”, si scende tra boschi e coltivi, fino ad incontrare la piccola frazione di Monte m 539 s.l.m. Si attraversa il piccolo nucleo di case e si prosegue su ampia sterrata che raggiunge il paese di Poggio Ferrato m 590 s.l.m. Superata la parte alta e storica del paese, si avanza su sentiero raggiungendo dopo pochi minuti la strada asfaltata che in circa 45 minuti raggiunge la frazione di Oramala meta finale della camminata.

Si consigliano: pranzo al sacco, mantellina impermeabile, scarponcini da Trekking, bastoncini da trekking, macchina fotografica.

Maggiori informazioni: http://www.lapietraverde.info

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