e nudi di nuovo
lasceremo questa terra.
I beni con affanno accumulati,
fors’anche con l’ausilio della guerra,
con noi non porteremo.
Non il denaro, la casa,
il podere,
non il prestigio, la gloria,
il potere.
Forse la gentilezza, le attenzioni
la volontà di pace, la tolleranza,
le comprensioni.
Forse i nostri sorrisi, le affettuosità,
i gesti concreti di solidarietà
verso il bisogno
la sofferenza, la malattia.
Questa sola sarà farse la moneta
che là potremo spendere
quando saremo giunti
all’inevitabile per tutti
ultima meta.
Non sono il potere, i beni materiali, la gloria, il prestigio i valori che possono avere consistenza in una dimensione trascendente e ultraterrena; essi valgono solo in un'ottica temporale e terrena, di corto respiro morale, La tolleranza, la volontà di pace, la comprensione, la solidarietà con chi soffre sono invece la chiave d'acceso al cielo, la moneta da “spendere” “all'inevitabile per tutti ultima meta”.
dal Notiziario UNITRE
N° 1 – Ottobre 2007


La “Via dei Malaspina” rappresenta una nuova opportunità di sviluppo turistico per la Valle Staffora, collegandola al resto della provincia di Pavia e alle province confinanti anche grazie alla Rete di Sentieri della Via del Mare. Oggi questo antichissimo itinerario della Via Francigena rivive grazie ad un progetto voluto dalla Provincia di Pavia e dalla Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese e cofinanziato dalla Regione Lombardia
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