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L'invasione dei Galli (IV sec. A.C.) spinse le popolazioni liguri del vogherese e del casteggiano ai margini collinari e montani, di certo più sicuri.
I Galli erano tecnicamente più evoluti dei nostri primi abitatori: è lecito, quindi, presumere che i Liguri abbiano assimilato preziose informazioni sulla tecnica dell'agricoltura e sull'uso dei metalli, pur conservando l'originaria organizzazione tribale. La civiltà derivata dalla fusione fra Celti e Liguri, fu rispettata dai Romani conquistatori (II sec. a. C.), come risulta (anche se riferita alle vicine valli genovesi ed alessandrine) dalla celebre Sententia Minuciorum (117 a.C.). La Sententia Minuciorum o Tavola di Polcevera è una tavola di bronzo, trovata nel 1506 da un contadino di Isola del Cantone (Genova) mentre vangava un piccolo podere, che riporta un'antica iscrizione latina in cui viene sancita la fine di una controversia insorta tra le comunità liguri dei Genuati e dei Veturi. Nella fattispecie, vengono stabilite le condizioni giuridiche dei rispettivi territori. Successivamente, il progressivo incivilimento, spinse le popolazioni liguri sempre più a valle: da qui la nascita dei villaggi di fondovalle come Varzi, denominazione anch'essa di origine ligure, perché tratta da -var che significa acqua, da cui la logica interpretazione di "paese sull'acqua".
BIBLIOGRAFIA Paesi e gente di quassù © Centro Culturale "Nuova Presenza" - Varzi 1979 Da pag. 13 a pag. 27
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