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Pubblicato da Carlo Marenzi
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giovedì 23 febbraio 2006 |
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Già durante i primi decenni dell'unità d'Italia, le amministrazione comunali affrontarono il problema delle vie di comunicazione.
Le antiche vie (sentieri e mulattiere), intersecanti il nostro Appennino, furono messe in crisi dalla lenta e silenziosa evoluzione del secolare ritmo di vita, divenuto più sensibile agli spostamenti commerciali ed ai contatti umani.
Alla strada statale n. 461 Voghera - Varzi - Bobbio aperta al traffico nel 1852, si aggiunsero, attorno al 1870, la Godiasco - Val Ardivestra e la Casteggio - Val Coppa - Borgoratto Mormorolo; nel 1880 la Ponte Nizza - S. Albano che, successivamente, proseguì sia verso Torre degli Alberi sia verso Valverde - bivio Zavattarello; nel 1874 la Varzi - Zavattarello mentre, già nel 1867, era iniziato il tronco Stradella - Val Versa - Zavattarello e nel 1880 la diramazione tra Zavattarello e Romagnese. Nel 1890 da Varzi partiva la provinciale del Brallo, attraverso Casanova Staffora.
BIBLIOGRAFIA Paesi e gente di quassù © Centro Culturale "Nuova Presenza" - Varzi 1979 Da pag. 13 a pag. 27 |
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 24 febbraio 2006 )
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