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Pagina 4 di 4 Cella di Varzi, fondata nel IX secolo come insediamento monastico, dipendente dal monastero di San Colombano di Bobbio, rappresentò in epoca malaspiniana un'importante rocca difensiva. I signori del luogo vi edificarono un munito castello, cui era annesso l'oratorio di San Rocco. L'importanza attuale di Cella deriva in massima parte dal Tempio della Fraternità, che è dedicato ai caduti di tutte le guerre e custodisce cimeli e ricordi provenienti da campi di battaglia di tutto il mondo. San Martino è sorta nel secondo dopoguerra dalla parziale fusione dei due piccoli centri di Carro e Castano. Nel 1944 il territorio circostante fu teatro della battaglia dell'Aronchio tra le brigate partigiane comandate da Angelo Ansaldi, detto "Primula Rossa", e le divisioni nazifasciste distaccate a Varzi. Il principale monumento del paese è la Chiesa del Turisita, ricca di opere sacre in legno e di lampade in Ferro battuto, e dotata di artistiche vetrate. Bosmenso può vantare, oltre al pittoresco agglomerato urbano, una chiesetta vicina al greto del torrente Stàffora che conserva caratteri di epoca romanica e dipinti di arte popolare. Una lapide ricorda la sepoltura, avvenuta attorno all'anno 1000, della Vergine Rotilde. II villaggio di Sagliano è situato in posizione climaticamente felice, favorita dall'esposizione a Sud e dalla protezione dai venti di tramontana e di levante. Si ritiene che già in epoca romana vi fosse un posto di controllo militare, sostituito in epoca longobarda da un castello, di cui non rimane traccia. Nivione, ubicata lungo la valle del torrente Lella, è connotata da un paesaggio peculiare, che alterna superfici boschive a banchi di argille arenarie tagliati quasi verticalmente. In prossimità del paese, su un poggio ricoperto di querce, si ergono pittoreschi i ruderi del castello distrutto nel 1360 da Galeazzo Visconti per una rivalità con i locali Signori Tebaldo. La Chiesa di San Marcellino, posta in posizione dominante, risale al secolo XIV; l'interno a una navata, contiene un affresco (Madonna con Bambino) del XV secolo. Castellaro si distingue soprattutto per essere immersa nel verde dei grandi boschi di castagni, ricchi nelle stagioni opportune di ottimi funghi. BIBLIOGRAFIA Paesi e gente di quassù © Centro Culturale "Nuova Presenza" - Varzi 1979 Da pag. 279 a pag. 291
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FOTOTECA Portale del Castello Malaspina, © Carlo Marenzi Panorama di Varzi, © Carlo Marenzi Il Castello Malaspina, © Carlo Marenzi Castagne, © Luigi Strata - brochure " L'Antola e le sue valli" VIDEOTECA
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